– Viterbo ha ricordato le vittime del bombardamento del 17 gennaio 1944. La giornata commemorativa è iniziata questa mattina in sala Regia con l’inaugurazione della mostra fotografica Viterbo Bombardata. Al taglio del nastro il sindaco Giulio Marini. Presenti per l’occasione anche Francesco Morelli e Alessandro Fiorentini, da oltre dieci anni promotori insieme a Padre Agostino delle celebrazioni che si svolgono la mattina del 17 gennaio nella chiesa di San Francesco.
Alla cerimonia di questa mattina a Palazzo dei Priori anche la viterbese Rosanna De Marchi, autrice del libro 17 gennaio 1944 – In quell’attimo anche gli angeli si misero a piangere, la cui prima pagina è riportata proprio nel manifesto dell’edizione 2013 dell’evento commemorativo.
Una cerimonia davvero affollata quella in sala Regia, con i ragazzi delle scuole, rappresentanti istituzionali, militari e civili. Diverse le testimonianze riportate da persone che hanno vissuto il bombardamento, pezzi di storia ricostruita attraverso i versi dei poeti della Tuscia Dialettale, immagini proiettate a conclusione della cerimonia in un video che sarà possibile rivedere fino al prossimo 21 gennaio tutti i pomeriggi dalle 16 alle 18. Alle 11,30 come di consueto presso la basilica di san Francesco si è svolta la celebrazione eucaristica officiata dal vescovo Lino Fumagalli, subito dopo è stato il momento della deposizione delle tre corone in piazza san Francesco, piazzale Gramsci e piazza dei Caduti.
Alle 13,14 il suono di allarme della sirena a ricordare l’ora esatta di quel bombardamento che seminò morte e distruzione nella nostra città. “Vedere finalmente così tanta gente per questa ricorrenza – ha sottolineato il sindaco Marini durante il suo intervento in Sala Regia – significa che Viterbo ha raccolto un importante appello. Oggi siamo qui per ricordare quella pagina di storia che chiedeva di essere ascoltata, ricordata e soprattutto tramandata ai giovani. E con estremo piacere ho notato un crescente interesse verso questa giornata e verso le iniziative che si susseguono per celebrare questa triste ma importante ricorrenza”.
Tra i presenti in sala Regia, oltre al vice sindaco Luigi Maria Buzzi, anche i rappresentanti della sezione paracadutisti di Viterbo ANPd’I, tra cui Vincenzo Signorelli, paracadutista della Folgore, ultimo reduce viterbese della Battaglia di El Alamein. La mostra fotografica Viterbo Bombardata sarà visitabile fino al prossimo 21 gennaio.