![]() Ballarotto Roberto |
Riceviamo e pubblichiamo – Roberto Ballarotto, candidato nelle lista civica di Zingaretti si presenta.
Chi sono.
Ingegnere esperto di casa ecologica, energie rinnovabili ed efficienza energetica.
• Direttore per 13 anni delle cooperative di abitazione di Confcooperative;
• Coordinatore di un progetto europeo sulla Casa Ecologica, pluripremiato in Europa per la sua innovatività; posso essere considerato uno dei padri della detrazione fiscale del 55% per le ristrutturazioni energetiche, che proposi nel 2003 in un gruppo di lavoro al Minambiente, finché nel 2006 la norma fu inserita nella finanziaria del governo Prodi;
• In Europa sono esperto nel Comitato Economico e Sociale sulla direttiva efficienza energetica e valutatore di progetti europei;
• Coordinatore tecnico scientifico dello Sportello per Kyoto, struttura di supporto alla Regione Lazio per bandi, normativa, etc..
Nella provincia sono conosciuto come fondatore e già presidente del Montefiascone Baseball.
In cosa credo
Cattolico praticante, immagino una politica di servizio ai cittadini, che non sia una casta, ma operi con rigore e austerità. Contrasto le logiche dei veti e delle appartenenze, e sono convinto che possiamo uscire dalla crisi economica solo modificando il modello di sviluppo, riducendo l’uso sia delle risorse energetiche che delle materie prime, e investendo in formazione e innovazione nella Green Economy.
Perché mi candido: non più giuste lamentele, ma impegno in prima persona. Ho trovato nella carica di innovazione e trasparenza di Nicola Zingaretti le motivazioni per collaborare al suo programma e poi, invitato a candidarmi, per accettare la proposta.
I miei due figli di 16 e 18 anni e il desiderio di contribuire a costruire un futuro migliore per i nostri giovani (che vuol dire per l’Italia) mi danno la motivazione necessaria.
Cosa vorrei fare: andare oltre la vecchia politica delle appartenenze e dei veti. Condivido profondamente il programma di Zingaretti e collaborerò per la sua piena attuazione. Immagino:
• Un grande programma di riqualificazione energetica delle scuole del Lazio, con l’obiettivo di ridurre fortemente i consumi e migliorare l’edilizia scolastica; si otterrebbe un aumento dell’occupazione (Enea e Confindustria hanno valutato un impatto occupazionale di un tale investimento 25 volte maggiore di quello nelle grandi opere) e la dimostrazione ai nostri giovani che le istituzioni sono attente alla loro formazione;
• Una regolamentazione della geotermia, che nella nostra provincia potrebbe far risparmiare molta energia a cittadini ed imprese;
• La definitiva risoluzione del problema arsenico;
• Sarò un orecchio attento per le istanze di enti locali, cittadini ed imprese della provincia, senza pregiudizi di appartenenza e clientele. Insomma, per risolvere problemi e non per creare consenso.
LA RINUNCIA AL 50% DEL COMPENSO E L’IMPEGNO NELLO SPORT
Nel 1967, avevo 15 anni, insieme a Giuseppe Porroni, prematuramente scomparso, iniziammo l’avventura del baseball a Montefiascone. Da allora ho svolto diversi ruoli nella società, da presidente a allenatore dei bambini.
Se fossi eletto, vorrei fare una cosa importante: conoscendo bene le piccole società sportive della provincia di Viterbo, che sono fondamentali per la formazione dei nostri ragazzi e che vivono di mini-sponsorizzazioni di commercianti e artigiani, so che in questo momento di crisi non riescono a reperire fondi, rischiando la chiusura. Non solo, credo che i politici oggi debbano ridursi i compensi. Quindi ho deciso, in caso di elezione, di accantonare in un fondo (che gestiranno autonomamente due noti sportivi ) una parte cospicua (circa il 50%) del mio compenso, per dare piccoli contributi a queste società, aiutandole a svolgere la loro preziosa attività.
L’IMPEGNO VERSO I GIOVANI
Sono convinto che se non offriamo ai giovani la opportunità di costruirsi un futuro, non l’avrà neanche l’Italia. Per questo vado nelle scuole a parlare di energie rinnovabili, efficienza energetica, Green Economy e lavoro.
Attualmente sto tenendo un corso pomeridiano all’Istituto Leonardo da Vinci di Viterbo.
Roberto Ballarotto
