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Roberto Lanzi resta in carcere

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La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

Operazione Genio e sregolatezza, la perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

La forestale setaccia gli uffici

La forestale setaccia gli uffici

(s.m.) – Roberto Lanzi resta in carcere.

Niente da fare per il funzionario del Genio civile di Viterbo. Il gip del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti, in sostituzione della collega Franca Marinelli, ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dal presunto numero uno di appaltopoli.

A Lanzi non resta che il ricorso in Cassazione. Strada che il suo avvocato è già pronto a percorrere.

“Consideriamo eccessivo l’uso della carcerazione – afferma il difensore Carmelo Ratano -. A nostro avviso, i domiciliari erano più che sufficienti, ma i magistrati non la pensano allo stesso modo. Lanzi è sereno e fiducioso di poter smontare l’accusa pezzo per pezzo al processo”.

L’avvocato ha quindici giorni di tempo per preparare il ricorso. Confida di depositarlo già all’inizio della prossima settimana.

Il funzionario del Genio civile è in carcere da ottobre, con una breve pausa di undici giorni tra la prima e la seconda ordinanza di custodia cautelare. E’ l’unico ancora a Mammagialla. Gli altri dodici sono usciti tutti, anche se la maggior parte degli imprenditori arrestati è ancora ai domiciliari.

Lanzi è considerato la figura chiave del sistema di spartizione degli appalti ipotizzato dalla procura di Viterbo. Un personaggio che, per l’accusa, era da un lato in grado di gestire la burocrazia delle gare come funzionario del Genio e dall’altro, di pilotarle in favore degli imprenditori del consorzio Cost Scarl. Il presidente era proprio Lanzi.

Gli inquirenti gli contestano otto tangenti in due anni, di cui una da 40mila euro. Soldi che, secondo la sua collega Gabriela Annesi, anche lei arrestata e tuttora ai domiciliari, sarebbero semplici consulenze di lanzi agli imprenditori. Ma se anche così fosse, per i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci il conflitto di interessi sarebbe “evidentissimo e stridente”.


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