– Niente domiciliari per Roberto Lanzi.
Il gip del tribunale di Viterbo ha rigettato l’istanza dell’avvocato Carmelo Ratano, difensore del funzionario del Genio civile.
Lanzi, arrestato prima a ottobre e poi a novembre dalla forestale, è considerato il perno del presunto sistema di spartizione degli appalti scoperchiato dalla procura viterbese nei blitz “Genio e sregolatezza”.
E’ il solo rinchiuso a Mammagialla e il solo ad aver sempre praticato la linea del silenzio, sia davanti al gip che coi pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, titolari della maxi inchiesta.
Gli altri dodici arrestati, per lo più imprenditori, hanno tutti ottenuto la libertà o i domiciliari.
L’avvocato Carmelo Ratano è già pronto a ricorrere in appello. Pronto e depositato anche il ricorso in Cassazione, per impugnare l’ordinanza con cui il tribunale del Riesame confermò l’ordinanza di custodia cautelare del gip di Viterbo.
