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Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione,
scriviamo in merito all’arrivo dei rifiuti di Roma. Il comitato Rifiuti Zero è nato da quasi un anno ed è nato, non sulla scia di campagne elettorali, ma su un esigenza fattiva di essere più consapevoli di cosa ci fosse dietro la gestione dei rifiuti.
Non siamo esperti, siamo comuni cittadini che si sono messi insieme e hanno cercato soluzioni ad un problema attuale e serio , quale quello delle discariche ed inceneritori.
Sia a livello ambientale che salutistico, pensare di continuare la strada che stiamo percorrendo è da irresponsabile, e ci riferiamo sia alla parte cittadina che istituzionale. La provincia di Viterbo sta piano piano attuando in tutti i comuni, la raccolta differenziata porta a porta, riducendo mano a mano il conferimento dei suoi rifiuti presso la discarica.
Casale Bussi è un impianto di trattamento meccanico biologico, dove i rifiuti vengono vagliati, triturati e compattati in eco-balle, che attualmente, conferisce in discarica, a costi elevati. Conferimento, che poco tempo fa, è stato ostacolato per la scarsa capienza della discarica di monterazzano. E Roma chiede il nostro aiuto.
Sì, il nostro comitato sarebbe d’accordo, se Roma invece di fare una differenziata al 30%, avesse iniziato un porta a porta serio e spinto, che porterebbe a differenziare il 65/70% dei suoi rifiuti, avesse investito in impianti di compostaggio e avesse potenziato gli attuali impianti di Tmb presenti.
Una situazione emergenziale si definirebbe tale se non ci fossero soluzioni alternative al problema esistente. Roma la soluzione ce l’ha, deve iniziare quanto prima l’avvio del porta porta sul tutto il territorio comunale e attuare i dovuti interventi sugli impianti. La Zero Waste Lazio, ha già depositato da tempo, un piano di gestione basato su tali interventi, ma giace tutt’ora in Campidoglio in attesa di essere calendarizzato.
La strategia rifiuti zero è portata avanti oramai da anni dalla Zero Waste, e si base su dieci passi fondamentali per raggiungere un obbiettivo che porti ad una drastica riduzione del rifiuto. Paul Connet è un pioniere internazionale di tale strategia e in questi giorni si è mosso in Italia e a Roma, per divulgare le buone pratiche.
Ottenendo un colloquio con il sindaco Alemanno. Solo dopo aver seriamente discusso su tali alternative e non avesse modo di intervenire ulteriormente, noi accetteremo di trattare i suoi rifiuti e dare il nostro aiuto e lo può fare da subito iniziando la discussione del sudetto piano di gestione rifiuti.
Allo stato attuale noi diciamo no ai rifiuti di Roma e lanciamo un appello che vede già come primi firmatari il sindaco di Corchiano, Oriolo Romano, Acquapendente e Castiglione in Teverina.
Nell’appello i firmatari chiedono che Roma risolva nel suo territorio la gestione dei rifiuti, che provveda ad attivare a pieno regime gli impianti esistenti, che si calendarizzi al più presto la discussione sul piano rifiuti Zero Waste Lazio depositato in Campidoglio (piano gestione rifiuti allegato al presente appello) e avviare al più presto la raccolta differenziata porta a porta estesa a tutti i suoi municipi.
Comitato Rifiuti Zero Viterbo
