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“Sallupara, il recupero è ancora in corso”

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Scuderie Sallupara

Scuderie Sallupara

Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco Marini alla nota del consigliere comunale Pd Quintarelli – Il recupero delle Scuderie di Sallupara è avviato ed è tuttora in corso. Durante i lavori, come giustamente riportato dal consigliere del partito democratico Quintarelli nella sua recente nota, sono stati ritrovati dei residui bellici.

Ricordo però al consigliere che la rimozione di tali ordigni, risalenti alla seconda guerra mondiale, non può essere effettuata da una semplice ditta edile.

La normativa nazionale vigente in materia impone il rispetto di criteri, tempi e modalità. E noi ci stiamo attenendo a quanto stabilito per legge. Subito dopo il rinvenimento degli ordigni, il Comune si è attivato per avviare la procedura di gara necessaria a una trasparente individuazione della ditta specializzata in attività di “rastrellamento” e smaltimento di tali materiali bellici.

Il 15 gennaio scadono i termini per la partecipazione. Subito dopo si potrà procedere all’affidamento dell’intervento. I lavori all’interno delle Scuderie comportano indubbiamente disagi alla limitrofa piazza Sallupara.

È naturale che la presenza di un cantiere aperto offra un panorama poco gradevole agli occhi degli abitanti del posto. Così come l’interdizione del parcheggio provoca ulteriore disagio ai residenti che non hanno più il loro posto sotto casa. Comprendo il disagio, ritengo però che l’intervento di recupero che questa amministrazione ha deciso di avviare e portare avanti, dopo 70 anni di abbandono, valga un po’ di più rispetto alla mancanza di parcheggio o alla presenza di erbacce.

Il consigliere Quintarelli si domanda anche cosa vedremo a Sallupara il prossimo 17 gennaio in occasione della giornata commemorativa delle vittime del bombardamento del ’44. Ritroveremo un luogo fortemente danneggiato da quella guerra, un luogo che per troppo tempo è stato dimenticato, rimasto invisibile e dato per perso. Ma troveremo anche calcinacci e recinzioni.

E inevitabilmente qualche divieto di sosta. Ebbene, dopo un lungo periodo di abbandono, io tutto questo lo definisco un segnale “di vita” e di ripresa per un luogo, simbolo di quel bombardamento, che vuole liberarsi di quelle macerie.

Giulio Marini
Sindaco di Viterbo


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