Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani scrive al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei ministri e all’Anci per chiedere la revisione dei decreti sulla “spending review”.
La lettera che è stata inviata alle più alte cariche dello Stato, è diretta emanazione della delibera di consiglio n. 75 del 20/12/2012 con la quale, tutti i gruppi presenti in aula, hanno rilevato le conseguenze nefaste della politica fiscale dello Stato centrale nei confronti delle amministrazioni locali, chiedendone la modifica.
Il testo della delibera impegna infatti “a chiedere al Governo che le somme oggetto di taglio con la spending review vengano rimesse nella disponibilità dei Comuni e pertanto anche dei cittadini in termini di riduzione della pressione fiscale”. Le premesse della “spending review” precisano che la riduzione della spesa non deve incidere in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini, ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza.
Tuttavia i meccanismi di tagli ai trasferimenti verso le amministrazioni locali obbligano queste ultime, nel caso in cui vogliano mantenere livelli quantitativi e qualitativi dei servizi senza ritoccare gli oneri finanziari a carico dei cittadini, ad incidere sulle imposte patrimoniali come l’Imu. Esattamente ciò che è accaduto al Comune di Vetralla.
L’amministrazione, nel rispetto della filosofia che ispira il decreto “spending review”, ha contenuto i livelli di spesa, riordinato e razionalizzato la macchina amministrativa, ma è stato oggetto di tagli erariali che nulla hanno a che vedere con il raggiungimento di tali obiettivi.
La delibera di consiglio e la lettera allegata costituiscono soltanto la prima di una serie di azioni, volte a tutelare l’autonomia degli Enti locali, riconosciuta anche dalle più recenti indicazioni della giurisprudenza della Corte Costituzionale, in particolare le sentenze n. 139/2012 e n. 173/2012.
Comune di Vetralla