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– E’ andata avanti per oltre tre ore la requisitoria dell’accusa al processo per lo stupro di Montalto.
Il pm Paolella, del tribunale dei minori di Roma, ha chiesto quattro anni per sette imputati su otto e una pena ridotta soltanto per uno, per motivi di salute.
Il pubblico ministero ha iniziato a parlare alle 9,30 e ha concluso intorno alle 13. Dopo di lui, ha preso la parola l’avvocato di uno degli imputati, il nipote dell’ex sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai.
Chiesta anche la trasmissione degli atti in procura per tre testimoni per falsa testimonianza.
Fuori dall’aula, come sempre, la madre della 15enne che, nel 2007, denunciò lo stupro, e l’ex consigliera di parità della Provincia di Viterbo Daniela Bizzarri, accompagnata dalle donne dell’Udi (Unione donne italiane). “Vogliamo solo che sia fatta giustizia nei confronti di una ragazza che ha vissuto sei anni d’inferno – dichiara Bizzarri -. La sua vicenda può essere esemplare per tante altre donne vittime di abusi. Se sentono che la giustizia è dalla loro parte, non avranno più paura di denunciare i loro stupratori. Dai giudici ci aspettiamo un segnale forte”.
Alla prossima udienza del 4 marzo parleranno gli altri difensori.

