– Carlo Taormina si presenta. Il famoso avvocato lancia la sfida per la presidenza della Regione Lazio. E’ lui il prescelto del partito Lega Italia.
Taormina, dal caffè Schenardi di Viterbo, lancia la sua candidatura alla presidenza insieme al coordinatore nazionale Arianna Di Biagio e Daniela Annesi.
Un movimento nato quattro anni fa, quando Taormina, in aperto contrasto con Berlusconi, uscì dal Pdl “perché ormai troppo diverso dai miei ideali”.
In questi quattro anni Lega Italia ha assoldato personaggi e ora si presenta alle prossime consultazioni elettorali. “Siamo candidati sia alla Regione sia al Parlamento – dice l’avvocato Taormina -. Un nostro rappresentante sarà anche candidato alla carica di sindaco della città di Viterbo”.
Il candidato sindaco è Daniela Annesi, vecchia conoscenza della politica del viterbese, che da poco tempo è entrata a far parte del partito di Taormina.
“E’ una persona capace e battagliera – dice Taormina- giusta per queste elezioni”.
Mentre per le regionali l’avvocato ha già in mano un programma che lo vede protagonista. “Lega Italia è un partito di ispirazione liberale chiaramente di centrodestra. Partendo da questo presupposto il programma che abbiamo pensato parte dalla liberalizzazione delle risorse ma soprattutto da un’attenzione alle identità territoriali. Non a caso io sono contrario all’accorpamento dei Comuni e all’abolizione delle Province. Per quanto riguarda la Regione il primo provvedimento riguarderà la pulizia morale che sarà attuata eliminando tutti i finanziamenti ai gruppi politici e le indennità. Il secondo provvedimento riguarderà la sanità. Io ritengo che la sanità vada privatizzata, introducendo l’assicurazione obbligatoria, con un tetto di 20mila euro. Al di sotto garantirà lo stato. In questo modo avremo una sanità degna e per tutti”.
Gli altri punti riguardano la riforma della scuola e dell’università, il lavoro e la sicurezza. “Aumenteremo l’età per la scuola l’obbligo perché crediamo che più si fa cultura, più si cresce e più si comprende. Per il lavoro siamo d’accordo sulla detassazione ma estesa a tutti e non solo come dice Berlusconi e chi ha meno di 30 anni. Infine la sicurezza. Interverremo in tre settori: antiracket, antimafia e antiusura. Con interventi mirati per garantire a tutti di uscire da queste situazioni scomode. Inoltre salario minimo garantito e basta ammortizzatori sociali. L’emergenza rifiuti pensiamo sia possa risolvere con i termoselect. Purtroppo però la nostra forza sarà limitatissima. Ma non per questo smetteremo di combattere per ciò che crediamo. E’ ovvio che se fossi eletto la prima cosa che farei sarebbe rinunciare all’indennità”.
Carlo Taormina in questi ultimi giorni si è anche fatto promotore di una raccolta firme per chiedere a Equitalia la rimodulazione del sistema per la riscossione dei tributi e la necessità di impedire che i beni primari non vengano toccati e, per chi ha bassi redditi, trovare una forma che impedisca al cittadino di trovarsi in una posizione debitoria nei confronti dello Stato.
“Quello a cui abbiamo assistito finora in Italia – dice Arianna Di Biagio – è la dimostrazione che la maggior parte dei problemi non vogliono essere risolti. Noi vogliamo dire basta a questa logica, per questo il primo punto che abbiamo messo in agenda è la pulizia morale. Da qui dobbiamo ripartire”.
Maria Letizia Riganelli



