![]() Il libro del '500 |
![]() Il procuratore capo Alberto Pazienti e l'ispettore capo della polizia Felice Orlandini |
![]() Il comandante della polizia Franco Fainelli e padre Giancarlo Fiorini |
![]() Franco Fainelli, padre Giancarlo e il sindaco Giulio Marini |
![]() Il consigliere comunale Augusto Turchetti |
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– Un altro tesoro torna a casa.
Dopo il recupero dei 14 affreschi di palazzo Spreca è stato restituito un libro del ‘500 al frate cappuccino Giancarlo Fiorini (fotogallery).
Il volume era stato sottratto dal convento dei francescani minori ed è stato recentemente recuperato.
Alla cerimonia di consegna sono interventui il sindaco Giulio Marini, il procuratore capo della Repubblica Alberto Pazienti, l’ispettore capo della polizia Felice Orlandini, il comandante Franco Fainelli, il consigliere comunale Augusto Turchetti.
Il libro del 1579 è stato ritrovato in una nicchia a piazza della Rocca dal consigliere Augusto Turchetti. “Il volume – racconta il consigliere – si trovava dentro una busta di carta”.
Da lì sono partiti i lavori di ricerca.
“Non trovavamo la giusta collocazione – spiega Felice Orlandini -. Quando il frate ha saputo delle nostre ricerche ha fatto un controllo e si è accorto che il libro mancava e che c’era stato un vero e proprio furto perché anche altri mancavano all’appello”.
I volumi sarebbero stati prelevati da degli scatoloni che si trovano nel convento dei francescani, sede regionale dei cappuccini del Lazio, dove sono ancora in corso dei lavori.
“Quello che manca – afferma Pazienti – non lo sappiamo. Secondo me il volume non è stato scelto, i responsabili hanno prelevato più cose dalle scatole. Credo che non fossero molto esperti”.
E ora deve partire il lavoro di ricollocamento del libro. Il volume ritrovato povrebbe essere un tomo facente parte di una collezione di 6 e narra la storia dei santi di luglio e agosto.
“Finché non si aprono tutti gli scatoloni – spiega padre Giancarlo – non sappiamo come ricollocare il libro”.
Elisa Cappelli





