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Riceviamo e pubblichiamo – Minuto 32 del secondo tempo di Castel Sant’Elia–Carbognano United (serie D di calcio a 5 maschile).
E’ il secondo e ultimo minuto del recupero concesso dall’arbitro. La squadra ospite ha raggiunto il pareggio (7-7) una manciata di secondi prima. Ma proprio nell’ultima azione della gara, il giocatore Stefano Carosi del Carbognano si ritrova solo davanti alla porta sguarnita dei padroni di casa quando si accorge che a metà campo è a terra colpito da crampi un avversario.
Basterebbe semplicemente appoggiare il pallone in rete e invece lascia perdere e rinuncia a un gol praticamente fatto. Un gesto di fair play che non può non essere segnalato (così come ha fatto l’arbitro dell’incontro nel suo referto) in un’epoca in cui di calcio a tutti i livelli si parla solo a proposito di faccende che ben poco hanno a che vedere con i valori più veri e profondi dello Sport, quello scritto rigorosamente con la maiuscola.
E’ vero, il Carbognano non ha portato a casa la vittoria, ma di certo tutti i protagonisti del match hanno ricevuto un regalo che non ha prezzo e che riconcilia con la passione per il calcio. Stefano Carosi ha compiuto un’azione che raramente si ha il piacere di riscontrare sui campi di gioco. Anni fa di un gesto analogo fu protagonista Paolo Di Canio in Inghilterra e da allora l’ex calciatore laziale è diventato un idolo dell’intero pubblico inglese.
Probabilmente, il fair play di Carosi non avrà la risonanza mediatica che ebbe il “non gol” di Di Canio, ma il suo comportamento va ugualmente elogiato e additato come esempio soprattutto per i più giovani che si avvicinano a questa disciplina con entusiasmo e tanti sogni.
“Il gesto di Stefano – commenta il delegato provinciale di Viterbo della Figc Ermanno Todini – è stato splendido e rappresenta un vero e proprio atto d’amore verso il calcio. A nome di tutti gli sportivi della nostra provincia, intendo rivolgergli un doveroso ringraziamento e un pubblico elogio. Sono queste le azioni che ci riconciliano con l’essenza di quello che continuiamo a considerare il gioco più bello del mondo”.
Figc – Federazione provinciale Viterbo
