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Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione,
scrivo questa lettera in merito al tragico problema dell’arsenico nell’acqua di Viterbo e alle note vicende che ci costringono a fare file da dopoguerra nelle insufficienti casette dell’acqua presenti in numero veramente limitato e limitante.
Non so se qualcuno ha già fatto tale richiesta, e nel dubbio ve la sottopongo perché non è civile né razionale vedere file di decine di persone all’unico “rubinetto di acqua dearsenificata gratuita” dei quattro presenti in ciascuna casetta dell’acqua. Gli altri tre rubinetti erogano acqua a pagamento refrigerata e refrigerata addizionata.
Chiedo, dunque, a chi di dovere di adoperarsi affinché altri rubinetti vengano adibiti alla sola erogazione di acqua gratuita nei limiti di 10 litri giornalieri, perché oltre il danno che stiamo subendo tutti a livello fisico non vorremmo aggiungere la beffa di ore e ore di tempo da perdere in file estenuanti.
Massimo Candy
