![]() Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina |
Riceviamo e pubblichiamo – Il consigliere Legnini malvolentieri mi obbliga a replicare sulla questione dell’arsenico di cui conosce benissimo, ma non vuole dirlo per motivi di faziosità, la battaglia che ho portato avanti e vinta insieme ad altri sindaci nei confronti della Regione Lazio, deputata alla risoluzione dell’emergenza arsenico, per ottenere il finanziamento dell’impianto di dearsenificazione presso la sorgente di Seppie.
Anzi lui stesso, proprio per miope interesse di parte politica dato che la Regione era governata dal Pdl e non per interesse dei nostri cittadini, non ha votato a favore di un ordine del giorno proposto dalla maggioranza in consiglio comunale (delibera 51 del 24 settembre 2012) inerente un’azione del nostro Comune contro la Regione che voleva commissariarlo per trasferire la gestione dell’acqua alla società Talete spa e così attraverso l’aumento della bolletta ai cittadini avrebbe finanziato l’impianto di dearsenificazione. E adesso Legnini invece propone cose sterili e prive di fondamento amministrativo e contabile a scopo propagandistico. Ma abbia almeno un minimo di serietà.
Capisco che a Legnini dispiace, a differenza dei cittadini, che aver ottenuto da parte del nostro Comune il finanziamento dalla Regione consente di risolvere definitivamente questo annoso problema dell’arsenico a Castiglione e in parte di Civitella. A Legnini ribadisco, sperando che questa volta lo capisca, che nella prossima seduta della giunta (martedì 26 febbraio) è all’ordine del giorno l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo dell’impianto di dearsenificazione. Dopodiché si avvieranno le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Quindi quando afferma che non si sa quando verrà approvato sa benissimo che sta mentendo. Ora continui pure a strumentalizzare e a scrivere cose insensate, i fatti sono ben altra cosa.
Rispetto all’indagine della Procura sui telefoni avviata su esposto dei consiglieri Legnini e Chiamante con il supporto di qualcun altro, non mi disturba affatto. Anzi, visto che l’indagine è stata archiviata anche in tempi rapidi e da diverso tempo dalla magistratura stessa, è invece la testimonianza dell’onestà del sottoscritto ma al tempo stesso ha rappresentato, toccando questa volta il fondo, il tentativo disperato di infangare la mia figura e quella dell’amministrazione comunale da parte dei consiglieri Legnini e Chiamante (soprattutto del primo), nei confronti dei quali sto valutando di avviare un’azione legale, perché non si gioca irresponsabilmente sulla pelle di chi, in modo onesto e trasparente e con non poche fatiche, si è assunto la responsabilità di condurre un’Amministrazione comunale.
Legnini invece di sparlare si vergogni. Se non ha la capacità di elevare il livello delle argomentazioni politico-amministrative si faccia da parte, così come hanno fatto vari consiglieri di minoranza del suo gruppo che non si sono prestati ai suoi modi di fare. Il nostro paese non può prestarsi a un livello così basso che mai in passato ha avuto nei banchi della minoranza.
Mirco Luzi
Sindaco di Castiglione in Teverina
