![]() Il blitz della forestale |
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– Appalti truccati, Lanzi ai domiciliari.
E’ stata accolta la richiesta di alleggerimento della misura cautelare, da detenzione in carcere ai domiciliari, per il funzionario del Genio civile Roberto Lanzi, arrestato due volte nell’appaltopoli viterbese.
“Il gip – spiega il suo legale Carmelo Ratano – ha deciso di rimandarlo a casa sebbene il mio assistito si sia avvalso della facoltà di non rispondere. Segno evidente che non servivano ulteriori elementi per concedergli la misura più lieve”.
Intanto stamattina si è svolta di fronte al collegio del Riesame l’udienza per quattro arrestati di Genio e sregolatezza.
La procura di Viterbo ha fatto appello contro la revoca dei domiciliari agli imprenditori Angelo Anselmi, Marcello Rossi e Stefano Nicolai e all’assessore di Graffignano Luciano Cardoni.
Tutti e quattro sono stati arrestati in entrambi i blitz della forestale. Rossi, Nicolai e Cardoni sempre ai domiciliari. Anselmi, invece, è stato prima destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per poi ottenere i domiciliari alla seconda raffica di arresti.
Il gip di Viterbo Franca Marinelli ha liberato gli imprenditori e disposto l’obbligo di firma per Cardoni. Ma i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci hanno deciso di impugnare il provvedimento davanti al tribunale del Riesame.
Questa mattina, durante l’udienza, i legali dei quattro, hanno spiegato di fronte al collegio le ragioni per cui secondo loro l’appello fatto dai pm Tucci e D’Arma dovrebbe essere rigettato.
Il collegio, per ora, si è riservato. La decisione è attesa per la prossima settimana.

