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Riceviamo e pubblichiamo – Importante assemblea pubblica organizzata dal Codacons per martedì 5 febbraio a Viterbo sul tema dell’acqua potabile contaminata dall’arsenico.
Como noto Viterbo rientra tra quei comuni che entro il 31 dicembre 2012 non hanno risolto il problema dell’arsenico nelle acque del proprio territorio, con la conseguenza che dal primo gennaio 2013 migliaia di cittadini sono rimasti senza acqua potabile, e nessuna deroga è più possibile.
L’arsenico in quantità superiori al limite di legge è dannosissimo per la salute, compromettendo in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, e può addirittura portare l’intossicato alla morte per shock.
Tuttavia ora, dopo la clamorosa sentenza del Tar del Lazio, numero 664 del 2012, che condanna i ministeri della Salute e dell’Ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua avvelenata all’arsenico, abbiamo deciso di lanciare un nuovo ricorso, finalizzato a far ottenere ai cittadini residenti nel viterbese il risarcimento del danno subito e la riduzione delle tariffe idriche.
A tal fine martedì 5 febbraio, alle 18 all’auditorium della parrocchia del Murialdo – Via Caduti IX Storno, il presidente Carlo Rienzi parteciperà a una assemblea pubblica, alla quale sono invitati a partecipare i cittadini e la stampa locale, volta a illustrare le importanti novità per gli abitanti di Viterbo e spiegare come aderire all’azione di risarcimento, grazie alla quale sarà possibile ottenere 1500 euro di risarcimento a utenza e la riduzione delle bollette.
Codacons Viterbo
