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Carnevale, torna il “bucefere”

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– Tra le tradizioni folcloristiche del Carnevale nella Tuscia, la maschera del Bucèfere di Grotte Santo Stefano è senza dubbio una delle più particolari e interessanti, soprattutto per il rituale che si svolge intorno ad essa durante il martedì grasso.

Come tutti sanno, la “morte” del Carnevale, coincide con la giornata del martedì grasso e a Grotte Santo Stefano, il protagonista della giornata è il Bucèfere che prima di “morire”, si aggira in modo furioso, scortato dai suoi “Carnevalotti”, per le vie del paese armato di frusta, dispensando vergate a chi tenta di prenderlo in giro.

Arrivato nella piazza centrale, legge ai suoi concittadini, il proprio “Testamento” nel quale sono riportati in modo scherzoso, i fatti e i misfatti avvenuti in paese durante l’anno.

Per una serie di motivi, la maschera del Bucèfere, aveva fatto la sua ultima apparizione, il martedì grasso del 2006 e poi più nulla, fino a che lo scorso anno, l’Ecomuseo della Tuscia, associazione culturale che opera principalmente sul territorio dell’ex Comune di Grotte Santo Stefano, l’ha voluta riportare all’attenzione dei cittadini grottani e non solo, con la pubblicazione di un volumetto intitolato -Il paese del “Bucèfere”: Il Carnevale fa testamento a Grotte Santo Stefano- frutto della ricerca che il socio dell’Ecomuseo Flavio Frezza, aveva svolto, avvalendosi dei ricordi e delle testimonianze degli abitanti del posto.

Vista la grande partecipazione, durante la presentazione del volumetto, i soci dell’Ecomuseo della Tuscia, intuirono subito, che la tradizione legata alla maschera del Bucèfere era ancora molto sentita, quindi tenendo fede al proprio statuto, si sono dati subito da fare per trovare il modo di rilanciarla.

Terminati gli impegni con le attività estive e autunnali, nel mese di novembre scorso, i soci dell’Ecomuseo lanciano la loro proposta e invitano ad un incontro, i propri concittadini e le associazioni locali, per trovare insieme la forma migliore per organizzare il ritorno del Bucèfere e dei Carnevalotti.

Fin dal primo incontro, al quale hanno preso parte alcuni giovani grottani, è prevalsa l’idea di costituire un gruppo indipendente dalle associazioni, senza però escludere eventuali collaborazioni con le stesse e in breve tempo si è giunti alla costituzione del “Comitato pro-tempore per il Bucèfere 2013”.

Dal momento che l’associazione locale che aveva organizzato le passate edizioni, si era fermata a quella del Carnevale 2006, tra gli intenti dell’Ecomuseo, c’èra anche quello di sollecitare i cittadini grottani a riscoprire al maschera del Bucèfere e a riappropriarsi della tradizione, per poi riprendere a tramandarla, di anno in anno alle giovani generazioni.

Con la costituzione del “Comitato pro-tempore per il Bucèfere 2013”, composto da circa 25 ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, i soci dell’Ecomuseo, ritengono di aver raggiunto pienamente lo scopo e aggiungono un significativo risultato, utile alla rivalutazione del territorio di riferimento.

Grande soddisfazione quindi per il presidente e per i soci dell’Ecomuseo della Tuscia, che in breve tempo, sono riusciti a coinvolgere un disccreto gruppo di giovani grottani, i quali con grande entusiasmo, si sono costituiti in comitato e stanno già lavorando per organizzare la prossima edizione, che avrà luogo “martedì grasso” 12 febbraio, alle ore 21,00 in piazza dell’Unità a Grotte Santo Stefano.

Un evento molto atteso, per il quale, si sta facendo già il conto alla rovescia.


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