![]() Umberto Ciucciarelli, candidato La Destra |
![]() Le donne della Destra Sestito, Belardini e Pennetta |
![]() Tutti i candidati della Destra |
![]() Fiorella Nenci e Massimo Cirioni |
![]() Andrea Scaramuccia presenta i candidati della Destra |
(g.f.) – E’ la squadra del (candidato) presidente Francesco Storace, forse per questo particolarmente numerosa.
Tra camera, senato e due liste in regione, sono nove i rappresentanti viterbesi della Destra. Tanto che al tavolo per la presentazione non c’è posto per tutti (fotocronaca).
A cominciare dal segretario Andrea Scaramuccia, quarto alla camera e come ribadito da Umberto Ciucciarelli, con “serie” probabilità d’essere eletto.
C’è Carlo Angeletti, sesto al senato. Di Civita Castellana, ex assessore, porta la voce dei cassaintegrati del distretto: “Distretto voluto da Storace – dice Angeletti – poi tanti altri politici sono passati senza fare nulla”.
Due posti più sotto, all’ottavo e sempre al senato, Umberto Ciucciarelli, agente di commercio con l’hobby della musica e della politica. Fiorella Nenci, avvocato, è nona alla camera e ha aderito alla Destra per i suoi valori: “Su cui si dovrebbe basare l’Italia”.
Marinella Pennetta, tredicesima in lista alla camera, è di Ronciglione. “Sono artigiana e vivo quotidianamente il dramma della categoria in questa situazione economica”.
Da Vetralla, invece, arriva Teresa Sestito, candidata in Regione per la Destra. “Sono stata dirigente An – ricorda – e anche in giunta, ma solo per poco tempo, per i fatti che tutti conoscono della precedente amministrazione. Sono quella che fa tante battaglie, senza chiedere mai niente alla fine”.
Con lei c’è anche Marco Zappa, nuovo alla politica, docente universitario all’Accademia della Arti di Milano. “A Viterbo – spiega Zappa – occorre creare qualcosa di nuovo nella cultura, i musei sono vuoti. Viviamo un degrado dal quale dobbiamo rialzarci.
Le scritte che io vedo anche sui treni, gente che non paga il biglietto o mette i piedi sui sedili, o chi deturpa statue”.
Rita Belardini, un passato in consiglio comunale a Viterbo, in Regione è nella Lista Storace. “Anche senza essere consigliera ho comunque fatto qualcosa per il territorio, da un centro polivalente con duecento iscritti a Fastello alla possibilità di fare gli esami per l’osteoporosi a Viterbo”.
Sempre sulla lista civica regionale, Massimo Cirioni, architetto. E’ candidato con una certezza. “Di non essere eletto – spiega Cirioni – lo dico perché è bene sottolineare chi si mette in gioco sapendo che non avrà nulla.
Io l’ho fatto perché penso che attorno a Storace si possa ritrovare quella destra che oggi si è polverizzata. Casapound o Forza nuova possono essere nostri alleati. Il nostro candidato presidente può essere l’elemento che unisce questo movimento”. Il suo discorso lo chiude citando una frase: “Noi siamo sempre domani”.
Uno slogan di qualche “Ventennio” fa. “Non so bene chi l’ha scritta – dice Cirioni – mi pare che inizi con la lettera M”. Tal Mussolini, una delle frasi coniate per fare propaganda.




