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“Dalla destra solo tagli ai servizi”

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Fioroni, Ferranti, Terrosi e Mazzoli

Fioroni, Ferranti, Terrosi e Mazzoli

L'assemblea a Montefiascone

L'assemblea a Montefiascone

L'assemblea a Montefiascone

L'assemblea a Montefiascone

Riceviamo e pubblichiamo – “La destra ha governato tutto: il Paese, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune capoluogo. Quando il Pd era maggioranza in Provincia, sono stati fatti sette chilometri di Trasversale, abbiamo realizzato l’interporto di Orte, la differenziata ha toccato il 30 per cento.

E’ difficile dire che siamo tutti uguali. Noi risultati importanti per il territorio li abbiamo centrati. Ora invece tutti i progetti sono bloccati e i servizi, dai trasporti alla sanità, sono stati tagliati. Ennesima dimostrazione che la nostra coalizione è l’unica in grado di governare”.

Così Alessandro Mazzoli, candidato del Pd alla Camera dei deputati, che ha partecipato ieri all’apertura della campagna elettorale del Partito democratico a Montefiascone con Ugo Sposetti, Giuseppe Fioroni, Donatella Ferranti e Alessandra Terrosi. Presenti il sindaco Luciano Cimarello, il segretario del circolo Maurizio Paradiso e il presidente del consiglio comunale Mario Trapè.

“I dati pubblicati in questi giorni – ha detto Mazzoli in una sala gremita – confermano in maniera drammatica le difficoltà del momento. E purtroppo la condizione materiale delle persone, di chi lavora, di chi fa impresa subirà un peggioramento nei prossimi mesi. Anche quest’anno si conferma che i redditi medi italiani sono tra i più bassi d’Europa.

Cresce la disoccupazione, diminuiscono gli iscritti all’università. Al contempo, cala il potere d’acquisto degli italiani: è così da vent’anni a questa parte. Significa che non si è fatto nulla per superare la crisi. La ricchezza però non è sparita: una parte sempre più piccola del Paese si è arricchita spaventosamente.

Il 10 per cento degli italiani possiede il 45 per cento della ricchezza. La forbice delle disuguaglianze sociali è aumentata a dismisura: è questo il problema della crisi.

Se si vuole uscire dalla crisi – ha continuato Mazzoli – bisogna rimettere al centro il lavoro. Questa è la priorità. Dobbiamo ricreare lavoro per far sì che la distribuzione diseguale delle ricchezze venga ripartita tra lavoratori, famiglie e chi fa impresa. Dobbiamo avere più tutele sociali, in modo diverso cero rispetto al passato ma superando la logica dei tagli lineari”.

Una politica, quella del centrodestra, che Mazzoli bolla come fallimentare. “Ci dicevano di tagliare la sanità per risparmiare ma non hanno risparmiato niente. Con i tagli – ha ricordato – non si risana perché la domanda di salute forse è cresciuta e quindi ci si rivolge fuori regione. Così i costi per il Lazio aumentano. Hanno sbagliato politica. Dobbiamo invertire la rotta. Vogliamo costruire un’alternativa agli ultimi dieci anni del governo Berlusconi e di centrodestra”.

In mattinata a Viterbo Mazzoli aveva incontrato il commissario della sezione viterbese dell’Unione italiana ciechi, Claudio Cola, per poi recarsi nella sede di Erinna, dove ha avuto un colloquio con la presidente Anna Maghi. “La situazione italiana, regionale e provinciale dell’Uic – ha dichiarato Mazzoli – è in bilico: se nei prossimi mesi non arriveranno dei fondi, la struttura rischia di chiudere. Sarebbe una gravissima perdita per tutto il territorio e per i membri dell’associazione.

Una situazione causata dai continui tagli ai servizi sociali che il centrodestra al governo negli ultimi anni ha perpetrato”. Una situazione di carenza fondi che mette in difficoltà anche Erinna, “Si tratta – ha aggiunto – dell’unico centro antiviolenza presente sul territorio provinciale.

Quello del femminicidio e dei maltrattamenti alle donne è una vera emergenza sociale che chiama tutti noi a un’assunzione di responsabilità. E’ urgente tornare a investire su queste realtà che creano una rete assistenziale e di protezione contro le donne e i bimbi vittime di violenza”.

Ufficio stampa Mazzoli


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