– “Far pagare di meno la crisi ha chi ha di meno. Chi ha di più deve dare di più”.
Con queste parole il candidato al senato nel collegio del Lazio per il Psi Bobo Craxi presenta il suo programma. Insieme a lui i viterbesi candidati in regione Nester Petronio e Massimo Paolini e la candidata al senato Anna Lanzi (fotocronaca).
“Il taglio alla spesa pubblica – spiega – deve avvenire con criterio politico e non economicistico. La lotta agli sprechi va bene, ma soprattutto ci si deve impegnare in una lotta alle diseguaglianze ovunque esse si trovino”.
Ma dalla crisi non si uscirà il giorno delle elezioni, ci vorrà tempo. “Il governo dovrà adoperarsi per un piano di sviluppo per i prossimi dieci anni, ma per avvenire il centrosinistra ha bisogno di una cospicua maggioranza”.
La scelta di avvicinarsi al centrosinistra e a Pier Luigi Bersani “fa di noi – continua Craxi – un partito pienamente nel campo della responsabilità politica, per riuscire ad aiutare il Paese a uscire dalla crisi ed essere vicini ai cittadini”.
Craxi dice no alle “liste di protesta”.
“Sono un segnale della crisi, ma – avverte – non sono la medicina con la quale curare l’Italia. Il voto alla lista Grillo è inutile, così come il voto a Ingroia. Il governo ha bisogno di assorbire il ventennio in cui Berlusconi ha cambiato il volto della politica”.
E poi un occhio su Viterbo e sulla questione aeroporto. “E’ una provincia che soffre tanto rispetto ad altre province laziali. C’è bisogno di riqualificare l’offerta educativa.
E’ venuto meno il progetto dell’aeroporto che sarebbe stato fondamentale e importante per decongestionare gli aeroporti di Roma. L’aeroporto non era solo un capriccio dei viterbesi”.
Elisa Cappelli




