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Giulio Tremonti a Viterbo

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Giulio Tremonti con Umberto Fusco

Giulio Tremonti con Umberto Fusco

Riceviamo e pubblichiamo – Giulio Tremonti a Viterbo.

Giulio Tremonti a Viterbo questo lunedì 18 febbraio. Un doppio appuntamento con i cittadini viterbesi per l’ex ministro dell’Economica. Prima tappa al Light Cafè, nel pomeriggio (ore 17) per un aperitivo.

Subito dopo l’incontro presso le Terme dei Papi. Tremonti arriva nella città dei papi per parlare del programma di Lista Lavoro e Libertà e sostenere le candidature del gruppo guidato da Umberto Fusco.

Nel Collegio Lazio 2 per la Camera (Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti), con Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà, è capolista lo stesso Fusco. Con lui altri viterbesi: Gianni Adami, Luigi Tofone di Orte, il giovane Carlo Mancini e Giuseppe Tumulo. Candidati al Senato sono Massimiliano Bonuzzi, Lorenzo Ranucci, Luigi Evangelista e Guglielmo Zanon.

Uomini e idee capaci di segnare una discontinuità con il passato. Una scelta determinante per dare voce ai territori, questa la sfida elettorale e programmatica lanciata da Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà (Tremonti) nel Lazio. “Ho sempre pensato a una politica capace di essere incisiva sui territori costruendo sviluppo – così Fusco -. Per farlo bisogna mettere al centro parole chiavi caratterizzanti e capaci di indicare una precisa direzione da prendere.

Noi le abbiamo individuate e sintetizzate in un elenco semplice ed efficace: più futuro, più lavoro e ricerca, più inclusione dei cittadini, più dimensione locale, più innovazione tecnologica, più trasparenza, più integrazione, più tutela della salute, più tutela dell’ambiente, più equità nella tassazione”.

Per Giulio Tremonti la questione centrale è quella economica e delle tasse: “Siamo in guerra. Dentro una strana guerra: economica, non violenta, civile e per questo diversa da quelle del passato. Soprattutto una guerra economica. Ma pur sempre una guerra. Possiamo perderla, questa guerra, se per paura accettiamo di farci colonizzare, se nel2013 votiamo per dare il nostro richiesto consenso al nostro assistito suicidio. Da quando hanno deciso di salvarci, sottomettendoci ad una cura che loro chiamano distruzione creatrice, abbiamo infatti in Italia troppe tasse e troppa paura. Un conto è tassare il reddito prodotto, un conto è impedire con le tasse che il reddito sia prodotto”.

Lega Federalista Viterbo


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