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“La nostra è una casa di riposo altamente qualificata”

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Paolo De Angelis e Lorenzo Mereu

Paolo De Angelis e Lorenzo Mereu

Gli ospiti di Villa Ilvana

Gli ospiti di Villa Ilvana

Stefano Caporossi

Stefano Caporossi

Villa Ilvana

Villa Ilvana

Villa Ilvana

Villa Ilvana

– Sotto attacco da settimane, Paolo De Angelis, presidente della fondazione Omnia onlus che gestisce la casa di riposo Villa Ilvana a Montalto di Castro, dalla difesa passa all’attacco, respingendo una a una le accuse che ex lavoratori, rappresentanti politici e sindacati hanno rivolto alla struttura (fotocronaca).

E proprio all’interno della casa di riposo, nel salone con diversi ospiti, operatori e qualche parente, smonta una a una le tesi dei suoi detrattori .

Parlando di come Villa Ilvana sia cresciuta da quando è stata acquisita la gestione, della professionalità di chi ci lavora, dei servizi offerti, dei riconoscimenti ottenuti e del grado di soddisfazione da parte dei pazienti. Qualcuno si avvicina ai giornalisti e racconta.

Una signora, Erina Calloni, in rima al microfono spiega quanto sia trattata bene, e Mirella Bersotti la segue, seppure non in rima. “Io mi sento proprio a casa mia – spiega – Mirella Bersotti – lo dico col cuore”. Seppure: “Col cibo sono un po’ difficile, golosa. All’inizio ci ho messo un po’, ma alla fine sono pure ingrassata, quindi va bene”.

Dal 2006, quando è stata ultimata, la struttura è rimasta praticamente inutilizzata. “Da piccionaia – spiega De Angelis – nel 2010 quando l’abbiamo preso in affitto è diventato un centro altamente qualificato e in poco tempo è stato raggiunto il numero di quarantuno ospiti, per il quale siamo stati autorizzati.

Abbiamo nel tempo inserito servizi aggiuntivi, oltre alla Asl e al 118 che erano già presenti, i poliambulatori, i medici di famiglia, al punto che oggi a Viterbo, ma anche nel resto della Regione non esiste casa di riposo con questi standard e abbiamo ottenuto come fondazione la certificazione di qualità, ottenendo anche l’accreditamento per la fisioterapia”.

Il gruppo è finito nell’occhio del ciclone anche per l’rsa di Faleria. “L’abbiamo rilevata – spiega De Angelis – andava male e in otto mesi l’abbiamo portata a ottimi livelli di servizio. Abbiamo trovato diciannove ospiti, quando siamo usciti erano trentasei”.

Tornando a Montalto di Castro: “Villa Ilvana – continua il presidente – era un vanto anche per il Comune, poi siamo diventati oggetto di attacchi da parte del personale non più presente nella struttura”.

Quando la fondazione ha deciso di esternalizzare parte dei servizi alla cooperativa Il Punto, che gestisce in totale undici case di riposo, sono nati i problemi. Il personale è stato licenziato e riassunto, tranne cinque persone.

“Non sono state riassunte – precisa De Angelis – non le hanno ritenute conformi, avendo appreso di richiami scritti nei loro confronti. Hanno assunto altre persone sempre di Montalto di Castro”.

Mentre quelli rimasti fuori si sono fatti sentire. “Sono stati capaci solo di denigrare, ma io non ho mai visto una persona che viene licenziata e si rivolge a carabinieri o al sindaco. Di solito si fanno cause di lavoro, ma nessuno ha fatto nulla.

Invece ho visto persone sfilare contro di noi, avendo parenti come ospiti. Non ha molto senso. Come le obiezioni che ci muovono. La casa di riposo ha un operatore ogni venti pazienti, ha anche un’infermiera e un’animatrice e tre volte a settimana pure una fisioterapista.

Abbiamo persone che continuano a fare auguri al personale anche se non hanno più parenti qui.

Dal 2010, sei persone allettate hanno recuperato e oggi si alzano e mangiano da sole, tre casi di femore rotto sono stati riabilitati nella struttura e otto sono venuti qui in fase di riabilitazione e quindi tornati a casa loro”.

Nei mesi non sono mancati i controlli. “Quelli degli ispettori del lavoro hanno prodotto zero multe e così con la guardia di finanza, ci sono stati tre volte i Nas. Due controlli sono stati chiusi e il terzo è in verifica alla Asl per lo stato degli anziani.

E’ ignobile a fronte di ciò, gettare discredito sull’azienda”.

Al tavolo della conferenza stampa anche l’avvocato Lorenzo Mereu, componente del consiglio d’amministrazione, così come Stefano Caporossi.


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