– C’è un pm viterbese nel pool di magistrati che indagano sullo scandalo Mps.
E’ Aldo Natalini, sostituto procuratore da circa un anno in servizio a Siena.
Nato a Viterbo il 31 dicembre 1976, Natalini è approdato alla magistratura passando per l’avvocatura.
Come pm onorario a Viterbo, ha affiancato i magistrati togati in importanti inchieste e vicende giudiziarie. Una è l’omicidio di David Paternollo, il titolare del centro di formazione Tecom ucciso nel 2008 durante una rapina. Il lavoro di Natalini fu di supporto al pm Paola Conti, titolare dell’indagine e pubblica accusa al processo.
Dopo quell’esperienza, Natalini ha superato brillantemente il concorso in magistratura e ha cominciato a svolgere il suo primo incarico alla procura di Siena.
Ora gli occhi di mezza Italia sono puntati sull’inchiesta da lui portata avanti con i colleghi Antonio Nastasi e Giuseppe Grosso, sul terremoto Monte dei Paschi di Siena. Nel registro degli indagati l’ex presidente della banca Giuseppe Mussari, l’ex direttore generale Antonio Vigni, l’ex responsabile dell’area finanza Gianluca Baldassarri e il suo vice Alessandro Toccafondi. Dopo la truffa agli azionisti e le false comunicazioni agli organismi di vigilanza, si indaga anche sull’associazione a delinquere che la procura presume fosse al vertice della banca.
Sotto la lente dei magistrati, operazioni spericolate come la cessione di Antonveneta a Montepaschi con una plusvalenza di oltre quattro miliardi di euro. La transazione avvenne nel 2007 tra l’istituto senese e la spagnola Santander.
Proprio su questo argomento, Natalini e colleghi hanno ascoltato l’altro ieri in procura alcune persone informate sui fatti, come Ettore Gotti Tedeschi, fiduciario in Italia dell’istituto Santander e il presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini.
Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni.

