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L’attività dei candidati nella Tuscia

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L'assessore Daniele Sabatini

Daniele Sabatini

Carlo Graziani

Carlo Graziani

Daniela Boltrini e Nicola Zingaretti

Daniela Boltrini e Nicola Zingaretti

Mazzoli a Valentano

Mazzoli a Valentano

Nicola Zigaretti a Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi 50 anni gli uomini hanno cambiato il Pianeta più rapidamente ed in modo più intenso di qualunque altro periodo della storia umana. Secondo le ultime stime contenute nel rapporto Living Planet del World Watch Institute, abbiamo già superato del 20% la capacità di risorse del Pianeta.

Con una popolazione che cresce rapidamente e ci porterà nel 2050 a circa 9 miliardi di abitanti, il rischio di un collasso alimentare è alle porte.

Il problema diventa più drammatico se si considera che sempre nel 2050 circa 8 persone su 10 vivranno in città, spopolando la campagna, e quindi anche i sistemi produttivi ad essa connessi.

Di fronte a questa situazione, non a caso oggi è cominciata nel mondo la corsa all’accaparramento delle terre, il così detto land grabbing.

E’ un fenomeno che vede la Cina, ma anche il Brasile, la Russia ed altre economie emergenti andare a comprare intere aree agricole in Africa e Sud- America. L’obiettivo è quello di assicurarsi cibo e risorse naturali a fronte della crisi ambientale futura.

Ma anche noi abbiamo il nostro land grabbing. Ogni giorno nel Lazio circa 5 ettari di terra agricola viene convertita in suolo urbano. Il tasso di urbanizzazione dal 1950 ad oggi è aumentato del 400%. Si tratta della Regione con il più alto tasso di consumo del suolo d’Italia. Ma siamo sicuri che questa è la direzione giusta ?

Per noi il territorio ha un valore che va oltre la produzione alimentare, rappresenta bellezza e quindi anche turismo, ambiente e quindi anche salute pubblica, tradizioni e cultura e quindi anche relazioni sociali e benessere.

Non si tratta di contenere l’economia dentro modelli arcaici di sviluppo, anzi il tema è quello di muoversi sempre di più verso una moderna visione di sviluppo sostenibile, di società leggera caratterizzata da un elevato valore aggiunto delle sue produzioni.

Non a caso l’export agro-alimentare italiano è l’unica voce in espansione del Paese nonostante la crisi economica. E sempre non a caso le imprese giovanili nel settore agricolo sono quelle a più alto tasso di crescita.

Tuttavia nella Tuscia i giovani disoccupati sono al 43%, il valore più alto della Regione Lazio.

E’ compito delle istituzioni e delle università di assistere questa nuova forza nel mondo del lavoro e dei mercati.

Ci dobbiamo impegnare a Educare /Stimolare/ Far crescere i giovani imprenditori sulle nuove tecnologie e frontiere dell’agricoltura: agricoltura biologica, agricoltura di precisione, agricoltura sociale, prodotti funzionali per la salute umana, nuovi materiali dall’agricoltura, assistendoli medianti strage di formazione ed esperienza nei centri di eccellenza della ricerca agricola del Lazio.

Immagina una Terra che ti accoglie e non ti scaccia.
Immagina una Terra dove sviluppo e ambiente si aiutano e non si temono.
Immagina una Terra dove il lavoro è dignità e valore.
Immagina una Terra per chi verrà.

Parleremo di tutto questo con Nicola Zingaretti, Marta Bonafoni e Giampaolo Manzella e con ospiti di eccezione, tra cui Vandana Shiva, John Williams, Miriam Aziz e altre testimonianze dei giovani e del mondo del lavoro.

Riccardo Valentini


Panunzi (Pd): “Serve una Regione che sappia ascoltare”

Riceviamo e pubblichiamo – Prosegue senza sosta il tour elettorale di Enrico Panunzi, candidato Pd alla carica di consigliere regionale.

Lunedì 18 febbraio tra gli appuntamenti da segnalare quelli a Capodimonte, dove ha partecipato nel pomeriggio ad un assemblea pubblica, Bassano Romano e Nepi.

In serata incontro con i cittadini di Capranica e Sutri. In riva al lago di Bolsena Panunzi si è soffermato soprattutto sulla necessità “di rendere la Regione e i generale le istituzioni più vicine ai cittadini. Grillo è forte perché in passato la politica non ha dato un bello spettacolo di sé.

Chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni ha il dovere di essere presente quando serve, ha il dovere di rendicontare quello che fa, ha il dovere di ascoltare i cittadini e confrontarsi con essi: spesso in passato così non è stato e questa è la migliore benzina per l’antipolitica.

Chiunque ha avuto a che fare con la Regione – ha proseguito Panunzi – sa che ci sono tanti centri di potere decisionale, che allontano dai cittadini: serve una Regione che invece sappia ascoltare e con Zingaretti questo avverrà di sicuro”.

Panunzi si è poi soffermato sulla necessità di votare per il Pd: “Bisogna barrare tre volte il simbolo, alla Camera, al Senato e in Regione: solo il Partito Democratico ha una proposta per il Paese, gli altri sono aggregati elettorali, partiti personali.

In questo momento l’unità è fondamentale, anche per convincere gli indecisi e cambiare finalmente il volto dell’Italia e della Regione Lazio”.

Ufficio stampa Comitato Enrico Panunzi


Sabatini (Pdl): “Ripartiamo da… tradizioni e vocazioni del territorio”

Riceviamo e pubblichiamo – “Ripartiamo da… tradizioni e vocazioni del territorio per ridare respiro all’economia della Tuscia e ritrovare un’identità da rappresentare con determinazione alla Regione”.

Daniele Sabatini, candidato alle elezioni regionali, così sintetizza l’esperienza dei numerosi incontri che lo hanno portato a contatto con le varie realtà dei paesi della provincia di Viterbo. Partiamo dal più recente.

Domenica 17 febbraio, si è svolto un importante incontro con Francesco Storace, candidato alla presidenza della Regione Lazio; sfruttando questa rilevante occasione, Sabatini ha nuovamente incontrato le popolazioni della Maremma.

Con gli agricoltori di Tarquinia, Montalto, Canino e Tuscania si è parlato di rilancio del settore agroalimentare, evidenziando la rilevanza di implementare i finanziamenti regionali dedicati, sviluppando le criticità dei programmi operativi e affrontando il problema dell’Imu sui terreni agricoli.

Sabatini si è poi spostato a Piansano e Valentano dove nel corso di incontri riservati ha affrontato tematiche sociali con particolare attenzione alle famiglie. Ha poi proseguito la serata a Bomarzo seguendo, sempre con la massima attenzione, le delicate problematiche esposte dai presenti.

Tutti i paesi che si affacciano sul lago di Bolsena sono stati visitati con incontri programmatici, ed è stato condiviso con le popolazioni la costruzione di un progetto mirato alla valorizzazione turistica ed economica della zona lacustre; un vero progetto che ponga in pole position questo splendido territorio tra le mete turistiche italiane.

A Orte l’attenzione si è concentrata sul ruolo dell’Interporto con la realizzazione delle opportune infrastrutture e degli ormai improrogabili collegamenti con Civitavecchia, sottolineando con forza come esso sia un importante volano di sviluppo per l’area della Teverina e per l’intera Tuscia.

“Si avviano a conclusione i miei appuntamenti in provincia, iniziati sin dai primi giorni della campagna elettorale, e che in questa settimana termineremo con la consapevolezza di aver veramente toccato tutti i 60 comuni del nostro territorio – dichiara Sabatini -.

In questo periodo mi sono recato in tantissimi paesi, ho incontrato moltissime persone, migliaia, ascoltato tutte le istanze delle categorie e, una volta acquisite informazioni di prima mano dai diretti interessati, sono ritornato negli stessi luoghi per illustrare, con maggiore consapevolezza, le possibili strategie da attuare per dare risposte concrete, senza sterili promesse.

Un viaggio coinvolgente – conclude Daniele Sabatini – che, oltre a farmi conoscere meglio le diverse declinazioni delle problematiche territoriali, mi ha consentito anche di ampliare i temi del programma che mi impegno a portare alla Regione”.

Ufficio stampa Daniele Sabatini


Taglia (Fli): “Il problema dell’arsenico simbolo fallimento della politica locale”

Riceviamo e pubblichiamo – L’acqua è un bene di tutti. Deve essere pulita. Non è possibile che nel 2013 si debba fare la fila alle casette per poter cucinare in salute.

L’arsenico è un problema di tutti, ma che colpisce soprattutto chi non può permettersi di sostenere la spesa per installarsi un depuratore in casa. La colpa però non è di nessuno, come voglio farci credere, ma di chi dalla fine degli anni novanta ad oggi non è mai intervenuto per soddisfare le richieste dell’Unione Europea.

Quindici anni di deroghe non sono bastate agli amministratori locali per trovare una soluzione fondamentale per la salute dei cittadini, che per anni hanno continuato a bere e a cucinare con acqua non potabile”.

È infatti del 1998 la direttiva dell’Ue sulla sicurezza delle acque destinate al consumo che indica nel valore di 10mg\l di arsenico il limite di potabilità delle acque stesse.

L’Istituto superiore di sanità ci dice che l’approvvigionamento di acqua potabile giornaliero per cittadino è di circa 5 litri.

Noi diciamo che occorreva garantirlo direttamente nelle case delle persone, non bastano le casette. Di tempo per mettersi in regola ne abbiamo avuto tanto, ma nulla è stato fatto. La situazione rimarrà questa ancora per qualche tempo. Troppo.

I lavori infatti non sono cominciati su tutto il territorio provinciale e si prevede che la Tuscia non sarà completamente dearsenificata prima del 2014.

Sull’arsenico si è giocata una partita che ha dimostrato l’inefficienza della classe dirigente locale che in un momento di crisi ha colpito anche molti esercenti della Provincia che hanno dovuto dotarsi di dearsenificatori per poter proseguire la loro attività.

Per loro si è trattato di fare un investimento a breve termine, non pianificato e che sarà inutile dal giorno in cui verranno installati i dearsenificatori. Insomma per gli imprenditori una vera e propria beffa.

Claudio Taglia
Candidato alle prossime elezioni regionali per la Lista Civica Giulia Bongiorno


Bobo Craxi (Psi) a Rieti e Orte

Prosegue il tour elettorale di Bobo Craxi, candidato capolista al Senato della Repubblica nel collegio regionale del Lazio per il Partito socialista italiano.

Oggi pomeriggio, Craxi si recherà a Rieti, dove è previsto, alle 17, un incontro elettorale con simpatizzanti e militanti socialisti nella sala dei Cordari.

Alle 18.30, Craxi sarà invece a Orte, in provincia di Viterbo, per un comizio presso il Dopolavoro ferroviario di Orte scalo con operai, lavoratori e cittadini.


Carlo Graziani (Udc) in piazza a Vetralla

Riceviamo e pubblichiamo – Sulla scia dei successi di Viterbo, Tuscania, Bomarzo e Acquapendente, continuano gli incontri del candidato Udc alla Regione, Carlo Graziani, che martedì 19 febbraio sarà a Vetralla con il suo staff.

Il gazebo Udc verrà allestito a piazza della Cura e dalle 10 alle 12 il giovane imprenditore di Blera sarà a disposizione di chiunque voglia scambiare due chiacchiere con lui.

Non mi stancherò mai di ripetere – spiega Graziani – che questi incontri sono un ottimo modo di vivere la politica in un clima di condivisione d’intenti e confronto costruttivo sui nostri punti programmatici.

Saper ascoltare e rendersi conto di quali sono le necessità degli elettori è il primo e più importante passo verso un modo di fare e concepire una politica che sia davvero per il cittadino e per il territorio”.

Il candidato in corsa con la lista centrista formata da Udc e Fli, sarà dunque a Vetralla dalle 10 di martedì; mentre la sera sarà a cena con gli amici di Nepi

Ufficio Stampa Carlo Graziani



Zingaretti a Vetralla il 19 febbraio

“Una Regione vicina ai più deboli. Non a parole ma con un impegno: non tagliare un euro al sociale. La tutela dell’ambiente non deve essere considerata un costo ma un’opportunità di sviluppo”.

Questi due impegni, seri e realizzabili, rappresentano solo una sintesi della visione che  Nicola Zingaretti, candidato del centro sinistra alle prossime elezioni regionali, sta offrendo e condividendo con i territori che sta incontrando durante questa campagna elettorale.

Nicola Zingaretti sarà a Vetralla martedì 19 febbraio  alle 18 nei locali del Ristorante KM. 62 (Località La Botte, zona piscina ), incontrerà associazioni e cittadini per spiegare come intende rilanciare il Lazio.

Parlerà di Sanità, Trasporti, Lavoro, Innovazione e di molti altri aspetti che riguardano la vita di tutti i giorni dei cittadini.


Daniela Boltrini a Valentano per parlare di acqua e sanità

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri la candidata è stata a Valentano prima poi ad Oriolo Romano. Ha concentrato i suoi interventi sulla risposta ad alcune domande che le hanno rivolto i presenti tra il pubblico.

E’ emerso il problema dell’arsenico nelle acque: “per quanto riguarda il problema dell’arsenico – dice la Boltrini – ho condiviso appieno i temi dell’incontro del 14 febbraio, al quale purtroppo non sono potuta essere presente.

L’acqua è un bene fondamentale ma è un argomento che non sento affrontare da molti politici in campagna elettorale. E’ invece un tema importante, molti elettori mi chiedono di esprimere la mia posizione riguardo al problema della gestione e della salubrità delle acque.

Io rispondo che non sono tra i sostenitori di un sistema di privatizzazione dell’acqua. Per me la gestione dell’acqua non può essere privatizzata, soprattutto in un momento di crisi come questo, in cui è ancora più urgente difendere il bene pubblico e l’interesse generale.

Bisogna quindi affermare con forza il principio di non rilevanza economica dell’acqua e fare in maniera che questa resti fuori dalle logiche del mercato e del profitto”.

Altro tema caro alla candidata è la sanità. “In molte occasioni sentiamo parlare male della sanità pubblica. Nonostante abbia ricevuto tagli sconsiderati nella Regione Lazio, esistono tante eccellenze da valorizzare. Il diritto alla salute è tutelato dalla Costituzione. E’ un bene primario, proprio come l’acqua. E’ ovviamente necessario riorganizzare il sistema sanitario del Lazio, uscendo dalla logica dei tagli e ricostruendo un servizio sanitario attento ai diritti e ai bisogni dei cittadini, in un’ottica di razionalizzazione dei costi e di riconoscimento del merito.

Non vogliamo che aumenti ancora di più il divario tra le classi sociali che si potranno permettere un’assistenza medica e chi invece non può. Non possiamo permettere che vi siano una sanità di serie A e una di serie B.

Infine l’istruzione: “Il governo più scellerato e quello che taglia sulla scuola sosteneva la Montessori, bisogna investire sull’istruzione, abbassare le rette di iscrizione alle Università, aumentare le borse universitarie e le residenze universitarie e concludere accordi con i privati per fissare dei prezzi calmierati per gli affitti agli studenti. Tutti devono poter studiare e creare il futuro che vogliono.

Pd Caprarola


Candidati Lega Nord: “Ecco la nostra ricetta economica per uscire dalla crisi”

Riceviamo e pubblichiamo – Tutte le agende politiche di questo mondo non possono salvare l’Italia se non si rimette in moto l’economia.

La madre di tutte le questione è quella economica. Quindi l’attenzione va puntata su tasse, imprese e lavoro. La direttrice del progetto politico dei candidati di Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà nel Collegio Lazio 2 mette al centro la questione economica.

Lo fa partendo da un concetto chiaro espresso da Giulio Tremonti: “Siamo in guerra. Dentro una strana guerra: economica, non violenta, “civile” e per questo diversa da quelle del passato. Soprattutto una guerra economica.

Ma pur sempre una guerra. Possiamo perderla, questa guerra, se per paura accettiamo di farci colonizzare, se nel 2013 votiamo per dare il nostro richiesto consenso al nostro assistito suicidio.

Da quando hanno deciso di “salvarci“, sottomettendoci ad una cura che loro chiamano “distruzione creatrice“, abbiamo infatti in Italia troppe tasse e troppa paura. Un conto è tassare il reddito prodotto, un conto è impedire con le tasse che il reddito sia prodotto”.

Come fare quindi per uscire da questa crisi che rischia di togliere dignità ai cittadini? Lega Nord-Lista Lavoro e Libertà hanno individuato tutta una serie di azioni possibili:

1)Inserimento in busta paga della quota di Tfr per due anni consecutivi, dando possibilità alle imprese di richiedere il finanziamento corrispondente alla Cassa Depositi e Prestiti.

Questa manovra consente ai cittadini di avere ossigeno perché rappresenta una tredicesima in più che aiuta a superare il momento difficile;

2) Banca pubblica. Lo Stato deve sostituirsi alle banche che vengono meno alla loro primaria funzione: non erogano mutui, non erogano finanziamenti alle aziende. Come? Utilizzando la Cassa Depositi e Prestiti, in questo momento in grado di finanziare gli imprenditori che abbiano un progetto serio e concreto.

3) Imu. Si tratta di una vera e propria patrimoniale. Eliminarla integralmente e le somme necessarie alla copertura finanziaria proverranno dalla soppressione dei benefici alle banche;

4) Irap. Alle imprese con bilancio in deficit occorre eliminare l’applicazione dell’Irap, altra imposta da eliminare gradualmente; 5) Contratti di Lavoro. Il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro deve tenere conto delle dimensioni aziendali. Non è possibile far adeguare una piccola azienda metalmeccanica ai termini indicati per la Fiat;

6) Riduzione della spesa pubblica. Eliminare i benefici dei parlamentari, eliminare le auto blu, eliminare parte dei rimborsi ai partiti, eliminare gran parte delle somme erogare ai gruppi i quali devono rendicontare le spese elettorali utilizzando un regolamento dove sono previste le spese ammissibili e quelle non ammissibili.

Candidati di Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà


 

Boltrini (Pd): “Guardiamo la Regione con occhi nuovi”

Riceviamo e pubblichiamo – Volere più donne in un partito, in una giunta, al governo non è una rivoluzione: è normale.

Le donne rappresentano il 51% della popolazione italiana, lavorano; crescono figli; curano anziani; mandano avanti case e aziende, eppure il loro peso sociale è ancora ingiustamente sottorappresentato nelle istituzioni politiche.

Il Pd è impegnato da tempo nel ribaltare questa situazione e Nicola Zingaretti lo ha già fatto alla Provincia di Roma ed è fermamente intenzionato a ripetere l’esperienza alla Regione Lazio. Di tutto questo ha parlato, insieme a , durante un incontro con la popolazione di Tarquinia, che si è svolto sabato 16 febbraio.

La Boltrini è una madre e una professionista che ha saputo tenere tutto insieme senza escludere l’impegno civile. Da anni fa politica sul territorio: è stata consigliere comunale a Caprarola; è responsabile della conferenza programmatica delle donne nella segreteria provinciale del Pd ed è sempre rimasta vicina ai cittadini e ai loro problemi.

In questo la aiuta anche la sua professione: è un medico veterinario, presidente dell’ordine provinciale, e ogni giorno incontra persone di diversa estrazione sociale e di diverso orientamento politico, ma che esprimono tutte lo stesso disagio per una situazione diventata insostenibile nella Regione e in tutto il Paese.

Essere una donna non é di per se garanzia di competenza e integrità. Come non lo è essere un uomo. Ma avere più donne in una squadra garantisce la convivenza di visioni, intelligenze e sensibilità diverse, proprio come accade nel mondo reale.

Una donna come Daniela Boltrini conosce bene i problemi e le opportunità del territorio; sa quali difficoltà si trovano ad affrontare cittadini, professionisti e imprenditori e allo stesso tempo ha sperimentato quanto é difficile nel nostro Paese crescere figli e, contemporaneamente, farsi strada nel mondo del lavoro.

La sua prospettiva, la prospettiva di una donna tenace e preparata, può essere uno stimolo verso un cambiamento che garantisca, attraverso nuovi modelli di consumo e produzione, un nuovo sviluppo economico e sociale.

Ufficio stampa Daniela Boltrini


 

Mazzoli: “Il finanziamento pubblico ai partiti dimezzato su proposta Pd”

Riceviamo e pubblichiamo – “Oggi l’Italia è uno dei Paesi più diseguali del mondo. I tagli alla scuola pubblica, al servizio sanitario nazionale, al sistema degli enti locali sono meccanismi che colpiscono le fasce medie e medio basse della società. Dalla crisi si esce con più tutele, più lavoro, più diritti.

L’obiettivo vero dei nostri avversari è azzoppare la nostra vittoria: sanno che il Pd è in vantaggio, gli altri sanno che non possono vincere. Dobbiamo chiedere un voto per il futuro del Paese, quindi per il Pd e il centrosinistra”.

E’ l’appello al voto che ieri Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati nel collegio Lazio 2, ha rivolto nel corso del suo tour elettorale prima a Valentano, poi a Castiglione in Teverina, infine a Bolsena. Presenti anche Alessandra Terrosi (candidata alla Camera), Ugo Sposetti (candidato al Senato), Enrico Panunzi e Daniela Boltrini (candidati al consiglio regionale), Luciano Dottarelli e Serenella Ranucci (candidati al Parlamento).

“Siamo stati – ha detto Mazzoli – l’unico partito in Italia e in Europa ad aver scelto i candidati tramite le primarie. La precondizione per poi parlare dei programmi è la credibilità della politica. Lo sconcerto e la rabbia dei cittadini è comprensibile, sia per la crisi economica, sia per la crisi di democrazia legata ai partiti.

O si ricostruire la fiducia intorno alla buona politica oppure il problema sarà dell’Italia tutta. Senza una risposta politica il Paese non viene fuori dalla crisi.

Il Pd con le primarie – ha continuato – si è rimesso in gioco. In questi mesi, è stato dimezzato il finanziamento pubblico ai partiti grazie alle proposte del Pd approvate in Parlamento. Il dimezzamento dei parlamentari non è stato fatto perché il Pdl si è messo di traverso contro la proposta del Pd. Proposta che nella prossima legislatura ripresenteremo, insieme a una nuova legge elettorale, una più efficace legge contro la corruzione.

Negli altri Paesi europei pure in crisi, si è consapevoli – ha concluso – che se una coalizione al governo fallisce si possono affidare a un’altra coalizione. Invece in Italia non è così. Altrove permane la fiducia nella politica e nelle istituzioni. In Italia si dice che è colpa di tutti, quindi di nessuno. Le responsabilità non si rintracciano mai.

Invece chi ci ha portato fin qui è il centrodestra, perché il Paese sta peggio rispetto agli altri Stati. Per voltare pagina l’unica alternativa in campo è quella del Pd e del centrosinistra”.

Ufficio stampa Alessandro Mazzoli


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