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L’attività dei candidati nella Tuscia

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Il consigliere Umberto Fusco

Il consigliere Umberto Fusco

Riccardo Valentini a Tuscania

Riccardo Valentini a Tuscania

Daniela Boltrini

Daniela Boltrini

Lunedì 11 febbraio incontro con il candidato alla Regione Lazio
Circolo Udc Cotral a sostegno di Carlo Graziani

Riceviamo e pubblichiamo – Si terrà lunedì 11 febbraio alle 17.30 presso la Domus La Quercia l’incontro che vedrà protagonisti il candidato alla Regione per l’Udc Carlo Graziani e gli esponenti del Circolo Udc dell’Azienda Cotral.

Un cocktail organizzato per manifestare il supporto del Circolo alla candidatura del presidente della Viterbese Calcio, in corsa alle Regionali con la lista centrista formata da Udc e Fli.

L’incontro di lunedì sarà l’occasione per un dialogo incentrato sull’impegno politico preso dal consigliere comunale di Blera, che incontra il favore ed il sostegno degli esponenti del Circolo Cotral. Prenderà parte al cocktail Giovanni Libanori, consigliere di amministrazione della Cotral spa.

Tutti i colleghi dell’azienda sono invitati a partecipare all’incontro, che vuole essere una chiara espressione del sostegno e supporto alla candidatura di Carlo Graziani e che, al contempo, sarà anche l’occasione per uno scambio di idee sui problemi e sulle prospettive dell’azienda Cotral nell’ambito del comparto regionale dei trasporti e sulle prospettive per un rilancio della direttrice Nord di Viterbo.

Ufficio stampa Carlo Graziani

 

 

Il programma socio sanitario del Comitato per Zingaretti

Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 8 febbraio alle ore 17,30 presso lo spazio Arci “Biancovolta”, via delle Piagge, 23 Viterbo, sarà illustrato il contributo programmatico del comitato sulle politiche socio/sanitarie a favore dei più deboli che possono essere attuate dalla Regione Lazio.

L’incontro, al quale hanno già assicurato la loro partecipazione diverse associazioni e cooperative sociali, sarà coordinato da Luigi Concordia, del comitato “Insieme x Zingaretti”.

Il documento

La Legge 328/2000 “…assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare…”. Le azioni di intervento per realizzare un sistema integrato di servizi sociali sono di competenza degli Enti Locali, delle Regioni e dello Stato “… secondo i principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell’amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare degli enti locali”.

E’ all’interno di questa cornice legislativa che hanno acquisito sempre più importanza le reti informali di assistenza, sostanzialmente la famiglia, e di conseguenza una serie di azioni basata sul volontariato, sulla reciprocità, sulla solidarietà evidenziando in questo modo la creazione di relazionalità e socialità certamente non considerata merce. E’ da qui che nasce l’importanza del Terzo Settore come “fenomeno sociale” e la rilevanza che esso assume come funzione pubblica nel nostro sistema di welfare.

L’intervento del Terzo settore, che qui interessa di più è soprattutto quello orientato al campo dei servizi sociali alle persone ed alle famiglie, anzi senza il suo contributo i livelli di copertura della domanda sociale sarebbero stati di gran lunga inferiori a quelli che attualmente si riesce a garantire.

E’ proprio per questo e per le potenzialità di sviluppo che il Terzo Settore possiede che è necessario porre attenzione alle condizioni che possono permettere questo sviluppo sia in senso quantitativo che qualitativo.

LA PROPOSTA

E’ necessario dal punto di vista del nostro territorio oggi più che mai occuparsi in modo efficiente ed efficace delle “fragilità sociali” che rischiano di costituire e spesso costituiscono di fatto un grave punto di caduta:la storica carenza di strutture destinate all’accoglienza; la mancanza della possibilità di garantire ricoveri brevi in strutture socio/sanitarie o, se si preferisce, di sollievo per le famiglie; il grave problema della gestione del “dopo di noi”: ovvero di cosa sarà delle persone fragili nel momento in cui non ci sono più i familiari.

Bisogna premiare e incrementare la qualità e la quantità delle strutture destinate all’accoglienza, prevedendo politiche che prediligano quelle strutture socio/sanitarie che garantiscono ausilio e vicinanza anche per brevi periodi (ad esempio nel fine settimana).

Il tutto va inquadrato in una logica anche di possibilità stessa di sopravvivenza del Terzo Settore e la sua capacità di rendere un servizio qualitativamente adeguato: va accantonata l’antica abitudine dei Comuni di effettuare bandi al “massimo ribasso” cosa che potrà garantire del risparmio ma certamente non garantisce la qualità del servizio da rendere; bisogna ridurre i tempi di pagamento delle fatture da parte degli Enti Pubblici (attualmente si è arrivati a circa 270gg); è opportuno trovare le forme di adeguato coinvolgimento delle Cooperative Sociali, anche in considerazione dell’importanza del loro ruolo di funzione pubblica, nella fase decisionale sia tecnica che organizzativa; va istituito un “tavolo” permanente di discussione per la programmazione territoriale che coinvolga A.S.L., Comuni, Terzo Settore e strutture accreditate che insistono sul territorio; Infine occorre sollecitare tra tutti gli enti interessati a fare squadra, favorendo o attivando direttamente tutte le forme di collaborazione possibile

Comitato Zingaretti Viterbo

 


 

Lista Monti, Il generale Rossi incontra i cittadini

Riceviamo e pubblichiamo – Si terrà venerdì prossimo alle ore 16.30 presso la sala del Gran Caffè Schenardi, nel centrale Corso Italia a Viterbo, un incontro tra il Generale Domenico Rossi ed i cittadini viterbesi.

Il  candidato alla Camera Domenico Rossi con la “Scelta Civica” di  Mario Monti presenterà i punti programmatici della sua campagna elettorale che stanno tanto a cuore al personale militare  L’occasione sarà propizia per poter fare anche delle domande dirette al candidato, per condividere ed approfondire progetti e proposte.

Alla riunione parteciperanno anche i candidati viterbesi di SceltaCivica del Collegio Lazio2: Francesca Natale, Giacomo Barelli, Andrea Moretti e Pino Flori.

Il generale Domenico Rossi, durante il suo intervento in occasione della visita di Monti a Viterbo, ha dichiarato: “Mi sono candidato perché intendo ridare dignità al personale in uniforme che ogni giorno con spirito di sacrificio e abnegazione serve la patria. Il mio impegno è indirizzato al poliziotto come al carabiniere fino all’ultimo soldato impegnato in missione all’estero che quotidianamente mettono a rischio la propria vita e sacrificano i propri affetti pur di adempiere al giuramento prestato.

Sono questi i valori che voglio portare in questo nuovo modo di fare politica per risollevare l’Italia e per dare un futuro ai nostri figli. Ecco perché ho scelto lista civica per Monti.”

Lista civica per Monti – Viterbo


Walter Mancini (Sel): “La mia candidatura a sostegno della cultura”

Riceviamo e pubblichiamo – Rimettere al centro dell’offerta politica la cultura, a livello nazionale e nei territori. Walter Mancini, candidato di Sel nel collegio Lazio 2 per la Camera dei Deputati, vuole inserire nel dibattito politico di questi giorni la riflessione su un asset strategico per lo sviluppo. “Se vogliamo che il futuro non sia lasciato al caso o diventi un qualcosa di cui avere paura è necessario tornare a credere nel valore delle idee. Le idee sono la causa di tutto ciò che ci circonda e la cultura è la loro unione”, queste le parole scelte dal leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola per affrontare il tema.

“ono perfettamente in linea con il pensiero espresso da Vendola. E’ un discorso generale che vale per l’Italia intera ma in maniera particolare per il Lazio, dove si trova un grande capitale umano intellettuale di livello che meriterebbe maggiore sostegno attraverso investimenti mirati”.

L’investimento in cultura genera uno straordinario moltiplicatore economico e per questo c’è bisogno di una vera politica di sostegno a questo settore capace di generare occupazione vera.

Come cittadino della Tuscia tengo a sottolineare la partecipazione di Gian Maria Cervo, direttore artistico di Quartieri dell’Arte (festival di drammaturgia contemporanea, nato nel Viterbese, che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale. Vantando collaborazioni con i principali teatri europei), all’incontro di domenica scorsa a Roma con Sel. Incontro voluto proprio da Vendola, a cui ha preso parte lo stesso leader, per puntare i riflettori sul tema cultura. E’ il segnale concreto che il Viterbese possa dire la sua sullo sviluppo di politiche culturali significative.

La questione cultura implica una riflessione centrale sugli spazi. L’assenza cronica di questi e la loro gestione rappresentano una vera e propria emergenza culturale. Il problema deve essere affrontato nella sua complessità, rivedendo del tutto gli attuali modelli. Pensare gli spazi della cultura non può limitarsi a organizzare la gestione di un servizio, ma più estesamente vuol dire pensare a luoghi vitali di elaborazione di idee, all’insegna della libertà democratica e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

“Sono vicino a tutte le esperienze e gli sforzi di cittadini e operatori culturali proprio sul fronte della realizzazione di spazi per la cultura. Luoghi dove sia possibile una programmazione di livello, frutto di percorsi condivisi e partecipazione. La mia candidatura vuole essere a sostegno di queste esperienze significative. L’augurio è che una seria azione di governo possa valorizzare e mettere a sistema quanto già fatto, dando risposte significative sul piano del sostegno sia economico che normativo.

Walter Mancini
Candidato Sel alla Camera Lazio 2


Prosegue il tour del candidato Pd: il 7 febbraio Celleno e Civita Castellana

Enrico Panunzi: “L’Alta Tuscia è una risorsa”

– “L’Alta Tuscia è una risorsa per tutto il Viterbese: per far emergerne le potenzialità è necessario un lavoro che valorizzi il suo grande patrimonio agricolo, ambientale e naturalistico”. Così Enrico Panunzi, durante l’assemblea organizzata martedì 5 febbraio ad Ischia di Castro dal circolo Pd: erano presenti anche Alessandro Mazzoli, candidato Pd alla Camera dei Deputati, e il coordinatore del circolo David Lodesani.

Tanti i temi affrontati durante l’incontro, a partire da quello che Panunzi ritiene fondamentale: la sanità. “Con l’istituzione delle cosiddette macroaree volute dalla Giunta Polverini, Viterbo risulta essere la provincia di sicuro più penalizzata, avendo un rapporto tra abitanti e posti letto più basso delle altre città. E’ impensabile procedere a tagli ulteriori senza la creazione di servizi alternativi e complementari”.

Prosegue nel frattempo la campagna elettorale a contatto con le associazioni ed i territori. Giovedì 7 febbraio Panunzi incontrerà nelle rispettive sedi i rappresentanti di Cna Viterbo e Conferscenti Viterbo. Seguono assemblee a Celleno (ore 17: parteciperà anche Mazzoli) e a Civita Castellana presso il circolo Pd


– Fusco (Lega nord): “Le province del Lazio meritano di più”

Al centro del programma deve esserci una riscoperta dignità di territori per troppo tempo dimenticati, a cui sono state negate occasioni di crescita e sviluppo. Un’attenzione particolare al Viterbese. La Tuscia è una terra meravigliosa, purtroppo sembra essere stata dimenticata.

Decenni di politica romanocentrica e una classe politica debole, come vasi di coccio in mezzo ai vasi di bronzo romani, hanno ridotto al lumicino non soltanto lo sviluppo ma proprio la dignità di questo territorio e della sua gente.

Come candidato di Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà mi propongo di essere portatore e fautore di una politica di riscatto da vecchie logiche che non hanno portato frutto e che dobbiamo portare a esaurimento.

Lo stesso discorso vale per Latina, mia terra natale, Frosinone (dove ho solidi rapporti d’amicizia) e Rieti (molto vicina alle problematiche del Viterbese).

Occorre che il governo centrale metta a frutto risorse per valorizzare le economie di questi territori, considerati fino a oggi periferici. Bisogna invertire questa tendenza e costruire occasioni di sviluppo per l’offerta turistica, archeologica e culturale delle province del Lazio.

Il mio impegno è al massimo e mi reputo in prima linea. In prima linea per me stesso e per tutti i cittadini. Perché la situazione depressiva che stiamo vivendo non è casuale.

Fa parte di precise scelte, di logiche politiche che occorre scardinare. Il modello Nord è la nostra stella polare e vogliamo costruirlo anche al Centro. Una sfida possibile, che passa anche attraverso precise scelte dell’elettorato. Ai cittadini il potere di decidere, di cambiare o di mantenere le cose come stanno.

Umberto Fusco
Candidato per Lega Nord – Lista Lavoro e Libertà alla Camera dei Deputati nel collegio Lazio 2


Boltrini (Pd): “Una campagna sul territorio e per il territorio”

In queste intense settimane di campagna elettorale Daniela Boltrini, candidata del Pd al consiglio regionale del Lazio, ha stretto molte mani e ascoltato molte storie. E continuerà a farlo, in tutta la Tuscia.

Perché è fermamente convinta che: “soprattutto in questo momento è necessario restare vicini al territorio, parlare con le persone, prestare loro attenzione”.

E a chi le chiede a cosa tutto questo possa servire, risponde: “Serve a ridare speranza e a ricreare fiducia nei confronti di una politica che ha finora profondamente deluso i cittadini”. Una campagna elettorale sul territorio e per il territorio.

Nel suo viaggio attraverso i territori della provincia, la Boltrini racconta di aver approfondito la conoscenza di tanti paesi e spera che gli abitanti siano ora consapevoli della sua attenzione e della sua vicinanza ai loro problemi.

In una sola giornata ha visitato, a esempio, Trevinano, poi Centeno (frazione di Proceno) e, infine, ha partecipato ad un’assemblea con i cittadini di Torre Alfina. E nei prossimi giorni il suo tour proseguirà a tappe serrate.

“Non mi piacciono i comunicati strillati e le proposte irrealizzabili – afferma – Ci vuole concretezza. Non voglio, come qualcuno sta facendo, alimentare speranze che saranno inevitabilmente disattese – e spiega -. Agendo così mi sembrerebbe di offendere l’intelligenza degli elettori.

E’ facile fare promesse campate in aria durante la campagna elettorale. Ma in questo modo si allontanano ancora di più le persone dalla politica, che è quanto di più pericoloso si possa fare in un momento di crisi.

Un atteggiamento del genere spinge infatti i cittadini a disinteressarsi della cosa pubblica con la convinzione che tanto non cambia niente, tanto sono tutti uguali”. Ma Daniela Boltrini ci tiene a precisare che: “Non sono tutti uguali e che la politica può tornare ad essere l’espressione più alta del pensiero umano in quanto mira a costruire ed organizzare la nostra vita insieme”.

I cittadini si chiederanno comunque perché, al di là dei proclami, dovrebbero votare proprio per lei, che risponde: “Perché sono arrivata dove sono solo grazie all’impegno. L’impegno negli studi prima, l’impegno nel lavoro poi. L’impegno civile, sempre”.

La politica è per la Boltrini una passione fin dai tempi dell’università, come lei stessa racconta: “E’ stata sempre parte della mia vita. Non potrei mai disinteressarmi del bene comune e se questa mia passione, unita alla fiducia degli elettori, mi porterà in consiglio regionale, i cittadini potranno essere certi che porterò avanti le istanze del territorio con il massimo impegno e che non resterò mai indifferente di fronte ai loro problemi”.

Mancano ormai solo una ventina di giorni all’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio e la candidata del Pd ha già deciso come impiegarli: “Continuerò a stare tra la gente a stringere mani a ed ascoltare storie. Storie di giovani che non trovano lavoro e di persone più mature che l’hanno perso, di madri e padri preoccupati per il futuro dei propri figli e di figli, ormai adulti, che sono ancora costretti a chiedere l’aiuto dei propri genitori.

A tutte queste persone io voglio dare una speranza. E sono pronta ad ascoltare anche chiunque voglia darmi suggerimenti per centrare l’obiettivo che mi sono posta: far ripartire la nostra Tuscia, farla tornare al centro delle politiche regionali, farla diventare un territorio vincente”.


Riccardo Valentini incontra il circolo del Pd di Tuscania

Grande soddisfazione ieri sera per il direttivo del circolo locale del Pd di Tuscania che ha incontrato, nella sede di via Roma, Riccardo Valentini, candidato nel listino di Nicola Zingaretti per la corsa alla presidenza della Regione Lazio.

Presente all’incontro anche il consigliere regionale uscente Giuseppe Parroncini.

Un avvicendamento di ruoli per i due tuscanesi, uno reduce dell’opposizione alla Polverini tra le fila del Pd e l’altro chiamato a portare avanti l’impegno del centrosinistra alla Regione, questa volta, però, probabilmente nella maggioranza.

Quello di Valentini è un nome che da lustro al listino di Zingaretti, tanto che ai tempi del suo arruolamento si parlò di vero “colpaccio” del candidato a presidente del centrosinistra. Insignito di un Nobel per la Pace nel 2007, insieme ad altri scienziati del Comitato Intergovernativo per i cambiamenti climatici, dal 2000 Riccardo Valentini è professore ordinario presso l’Università degli Studi della Tuscia (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse).

Nel 2002 è diventato direttore del dipartimento di scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse. L’attività di ricerca di Riccardo Valentini spazia nel settore della Ecologia, dei sistemi agro-forestali e delle problematiche connesse con l’attuazione delle convenzioni internazionali per la protezione dell’ambiente globale.

E’ considerato il pioniere delle ricerche che hanno riguardato il ruolo dei sistemi agro-forestali nei cambiamenti climatici e l’effetto serra sviluppando nuove tecnologie di misura dell’assorbimento di anidride carbonica da parte delle vegetazione terrestre. Il suo gruppo di ricerca è costituito da circa 40 giovani ricercatori che oggi svolgono attività di ricerca in molti progetti internazionali in Europa ed in paesi extra – Europei come Brasile, Argentina, Cina, Algeria, Albania e India.

I suoi studenti hanno partecipato a spedizioni scientifiche di grande rilievo internazionale in  Siberia, Himalaya, Cina, Africa ed Amazzonia. Se, come annunciano i recenti sondaggi, il centrosinistra vincerà la corsa alla Regione, Valentini sarà con ottime probabilità chiamato a ricoprire la carica di assessore o di Presidente di una commissione in linea con le sue attività lavorative.

In particolare, come espresso dallo stesso Valentini durante l’incontro di ieri sera, temi a lui cari sono tutte le questioni ancora aperte che riguardano sia le politiche ambientali globali che lo sviluppo sostenibile. Temi che applicare ai nostri luoghi dove agricoltura, agroalimentare e turismo, sono i settori trainanti dell’economia, sembra oggi più che mai fondamentale per una ripresa dello sviluppo che guardi alla salvaguardia del territorio quale fonte inesauribile di ricchezza per il futuro.

Un territorio dove Riccardo Valentini, tuscanese di nascita, è cresciuto e del quale oggi è chiamato a tutelarne le sorti con amore e impegno: doti che contraddistinguono il personaggio e nelle quali il circolo locale del Pd confida fermamente.

“Sono certo che l’incontro di ieri sera- dichiara Marco Quarantotti, segretario del circolo Pd di Tuscania – sarà il primo di una lunga serie con i quali cercheremo di mantenere sempre aperto il dialogo sulle crisi e le necessità del nostro territorio, confrontandoci, scambiandoci idee e progetti che ci permetteranno di crescere e cogliere al meglio le reali possibilità di sviluppo per la nostra città e per il futuro dei nostri figli”.

Circolo Pd Tuscania

 


San Pellegrino incontra la politica – Appuntamento con Daniela Boltrini

La sfida che ci sentiamo di lanciare alla politica è quella di abbandonare le comode poltrone degli alberghi per venire a soffrire un po’ di freddo nelle strade del centro storico, sicuramente meno accoglienti, ma decisamente più vere di quell’ovattato mondo fatto di facili complimenti.

Se la politica, e intendiamo tutta la politica, se la sente di abbandonare, per una volta, le sale riscaldate degli hotel e si accontenta dello spazio che Itinerart-cultura può mettere a disposizione, sarà già un buon segnale che i cittadini del quartiere medievale sapranno apprezzare.

Si inizia giovedì con la candidata per il Pd alla regione Lazio Daniela Boltrini. Si inizia da una donna che ha accolto il nostro invito, tra l’altro rivolto ai candidati di tutti i partiti. Non sarà un comizio ma un confronto, sarà un ritrovarsi attorno a un tavolo per provare a dare una chiave di lettura di quello che dovrà essere l’impegno della politica nella Tuscia.

Non potendo promettere folle oceaniche, ci limiteremo a lasciare la porta aperta, in modo che chiunque passi alle 17,30 per Via San Pellegrino, possa entrare, ascoltare e fare domande. L’impegno di Itinerart sarà quello di far trovare l’ accoglienza tipica dei luoghi d’arte e di cultura.

Fiorenzo Mascagna
Per Itinerart-cultura


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