![]() Mazzoli all'assemblea di Torre Alfina |
![]() Mazzoli a Trevinano |
Daniele Sabatini sulla nuova struttura
“Asilo di Santa Barbara: Ogni promessa è debito”
– Ogni promessa è debito e l’avvio dei lavori per la costruzione dell’asilo di Santa Barbara è la dimostrazione pratica dell’impegno profuso durante gli anni del mio assessorato.
Non solo il quartiere Santa Barbara avrà un asilo che potrà ospitare 60 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, ma sarà una struttura all’avanguardia, a basso impatto ambientale, realizzata con tecnologie bioclimatiche e con pannelli solari fotovoltaici.
La realizzazione dellapparato, corredato da un ampio giardino, andrà a colmare un gap infrastrutturale in uno dei quartieri più popolosi e meritevoli dattenzione della città e può diventare, in sinergia con le strutture private attualmente esistenti, punto di riferimento anche per le zone limitrofe.
Sono orgoglioso di aver raggiunto questo traguardo che riguarda le nuove vite e rientra perfettamente nellottica del Network di Città per la famiglia a cui auspico fin dai primi giorni di assessorato. Oggi tutto questo è cominciato e sarà presto realtà.
Daniele Sabatini
candidato alla regione per il Pdl
Bartoletti (Mir) sull’indagine di Unioncamere e ministero del Lavoro
“Per rimettere in sesto l’economia bisogna attrarre capitali”
Riceviamo e pubblichiamo – I quotidiani nazionali oggi riportano l’ultima indagine svolta da Unioncamere e ministero del Lavoro nel primo trimestre 2013. I numeri parlano da soli.
Le assunzioni dirette saranno 137.800, mentre i licenziamenti programmati sono 218.000. E’ evidente – continua l’avvocato- che dobbiamo uscire in fretta da questa recessione che sta portando le imprese ad assumere un atteggiamento sempre più cauto sul fronte occupazionale.
La stessa Corte dei Conti boccia 15 anni di privatizzazione delle imprese italiane come Enel, Telecom, Autostrade e Aeroporti di Roma. Ripercorrendo dal ’93 al 2008 gli anni delle grandi privatizzazioni , non sempre il giudizio è positivo. La pressante esigenza di fare cassa forse ha condizionato la non piena valorizzazione rendendo meno attraenti al mercato le imprese italiane. Il nostro primo impegno al Governo sarà quello di fare il possibile per ridare ossigeno alle aziende.
Solo da qui possiamo rimettere in moto il sistema, creando attrazione di capitali, di concerto con le associazioni imprenditoriali e con i relativi Confidi, possiamo dare sostegno alle imprese garantendo l’occupazione giovanile e sviluppando percorsi di accompagnamento per i lavoratori prossimi al pensionamento.
Giovanni Bartoletti
candidato al Senato nella lista Mir
Interviene David Paparozzi dei Radicali
“Per adesso siamo 2 a 0 per noi”
Riceviamo e pubblichiamo – Grande soddisfazione per il candidato radicale della lista Amnistia, Giustizia e Libertà nella circoscrizione di Viterbo David Paparozzi: “In questi giorni è successo di tutto, ma posso dire con orgoglio che per ora stiamo due a zero per noi”
I Radicali infatti, che si presenteranno alle prossime elezioni con una lista di scopo incentrata sulla giustizia, si sono ritrovati a fronteggiare prima la paradossale esclusione del listino regionale per aver candidato troppe donne in lista, poi una piccola guerra locale per il rispetto delle norme elettorali nel Comune di Montalto di Castro:“Con la notizia della nostra esclusione per le Regionali del Lazio, durata per fortuna solo cinque giorni, ci siamo resi conto di quanto siamo scomodi e di quanto in Italia siamo ancora lontani dallo stato di diritto. Ci avevano esclusi per un’interpretazione di una legge poco chiara e a mio avviso sessista, nata addirittura per favorire le quote rosa.
Fortunatamente – continua Paparozzi – abbiamo vinto il ricorso presentato e siamo di nuovo in partita; proprio oggi inoltre abbiamo vinto un’altra importantissima battaglia: quella del rispetto delle regole. Da qualche giorno infatti erano apparsi nelle plance elettorali di Montalto tantissimi manifesti elettorali che avevano insospettito sia me che alcuni membri del Movimento Cinquestelle; sta di fatto che nonostante la richiesta scritta che ho presento in Comune non si riusciva ad ottenere risposte soddisfacenti.
E’ stato solo grazie al comando dei Carabinieri di Montalto se oggi pomeriggio finalmente ogni manifesto abusivo è stato tolto. Non capisco proprio – conclude il candidato radicale – come si possa andare dai cittadini a chiedere dei voti per “cambiare” quando già in partenza si continua a violare la legge in una maniera così sistematica ed evidente.
Radicali
Intervengono Bartoletti e Contardo del Mir
Ci candidiamo perché vogliamo un governo democratico
Riceviamo e pubblichiamo – Il punto cruciale per comprendere la principale ragione programmatica del Mir è insito nell’individuazione delle motivazioni della crisi attuale.
La ricchezza su cui il Paese poggia il suo benessere scaturisce dalle imprese che lavorano e producono, perciò qualsiasi risanamento passa dalla tutela degli investimenti e del consumo, cioè dal contrario rispetto a quanto posto in essere dal Governo Monti.
Quando si dissolvono le aziende si lesionano le colonne portanti del Palazzo, mentre quando una Banca è in grave difficoltà si può pensare che ci sia il problema di una parete con una crepa: si vede di più, ma è meno grave perché si può porre rimedio, al limite, anche buttandola già e rifacendone un’altra, cosa non possibile quando si vanno ad intaccare i pilastri.
Pertanto rispettare i parametri finanziari di contabilità nazionale o bancaria e caricare a tal fine il Popolo Italiano di tasse, anche allo scopo di risanare i bilanci delle Banche, è stato un gravissimo errore.
Le Banche devono ritornare ad essere considerate supporti per l’economia reale e non in maniera invertita rispetto a come dovrebbe essere.
In questo senso la Monte del Paschi di Siena, è emblematica di questa degenerazione dei ruoli. I meccanismi di funzionamento delle banche infatti, sono di per sé banali e perciò facilmente riproducibili.
Se, infatti, una Banca saltasse per aria, se ne potrebbe anche rifare un’altra simile o anche migliore, ma se unâazienda chiudesse per il carico di tasse e burocrazia e quindi per il riverbero di svantaggi competitivi âartificialiâ, tra cui il mancato accesso al credito, unâaltra azienda simile molto difficilmente potrebbe essere riprodotta e quindi il lavoro, le maestranze, il know how e le posizioni che lâazienda aveva guadagnato faticosamente nel mercato si perderebbero per sempre.
Cosa fare?
La risposta del Mir di Samorì è quella di ribaltare i presupposti che mettono la finanza al centro del sistema attuale, con unâazione di pregnanza straordinaria.
Pochi lo sanno, ma l’Italia detiene la quarta riserva aurea del mondo, dopo Usa, Germania e Fondo monetario internazionale. Si tratta di 2.455 tonnellate di lingotti, pari a circa 110 miliardi di euro.
La Banca dâItalia non batte moneta e perciò questa riserva non ha alcun senso se non quello di suffragare un Sistema di logiche tese allâautoconservazione del parassitismo insito nella finanza. Secondo Noi si dovrebbe usare questa ricchezza improduttiva per ridurre subito il debito pubblico e così contrastare gli attacchi speculativi internazionali con un’aggressione statale alla speculazione.
Invece di aumentare le tasse e tagliare la spesa, deprimendo crescita, consumi e distruggendo le aziende, come ha fatto sciaguratamente Monti, si deve portare il patrimonio di Banca Italia (250 miliardi di euro circa) e delle Fondazioni Bancarie (circa 350 miliardi di euro) ad abbattimento dei 2.000 miliardi di debito pubblico.
In questo modo si cancellerà l’agenda Monti insieme al problema dello spread, della spesa pubblica per interessi e soprattutto quello dellâinfluenza internazionale sulla Democrazia italiana attraverso meccanismi finanziari, oltre che mediatici.
Noi ci candidiamo per essere membri di un Parlamento realmente Sovrano.
Ci candidiamo perché vogliamo un governo democratico che non sia soggiacente ai banchieri internazionali, e perciò , vogliamo che lo Stato Italiano faccia unâazione straordinaria: commissariare Banca dâItalia reindirizzandola totalmente.
Solo dopo aver proceduto al riequilibrio sistemico, si potranno creare le condizioni per abbassare le aliquote delle tasse, cosa assolutamente da fare, azzerando quelle relative ai ceti più fragili, quindi ridurre le spese pubbliche, cominciando da quelle per remunerazione esagerate dei ceti dirigenti, e solo infine, si potrà pretendere che lâevasione sia aggredita pesantemente, non come ha fatto Monti che invece ha addirittura alzato il già alto prelievo fiscale.
Enrico Maria Contardo – Giovanni Bartoletti
Candidato alla Camera dei Deputati – Candidato al Senato della Repubblica
– Giovanni Francola a Tarquinia per Rivoluzione civile
“Una scelta di campo per l’Italia e per il Lazio nell’Europa federale”. E’ il titolo scelto per la conferenza che si terrà il 7 febbraio alle 18,30 presso la sala Isder a Tarquinia.
Alla presenza di Niccolò Rinaldi, capo delegazione Idv al Parlamento Europeo e vice-presidente del Gruppo Alde, si parlerà di Europa federale e di rifiuti.
”In un momento di avversione nei confronti della politica e di fenomeni crescenti di anti-politica è importante porre dei punti fermi e dar modo ai cittadini di tornare al centro del dibattito politico – spiega Tonicchi Gabriele, referente Idv ed coordinatore del dibattito – . Cerchiamo di spiegare e far capire quali sono gli obbietti e i traguardi che ci prefiggiamo facendo partecipare attivamente la cittadinanza”.
Welfare e condizione occupazionale femminile saranno trattati dalla rappresentante del Movimento donne per la democrazia paritaria Rita Capponi ponendo l’attenzione anche alla spaventosa situazione occupazionale della Tuscia che ha visto la chiusura di 2.059 imprese soltanto nei primi nove mesi del 2012.
Economia, energia e ambiente saranno trattate dal consigliere provinciale Giovanni Francola.
Fabio Nobile, rappresentate di Federazione della Sinistra, affronterà la tematica dell’Autostrada tirrenica, delle condizioni delle Saline di Tarquinia e del loro possibile sviluppo, sempre chiamate in causa nelle campagne politiche locali ma, nonostante i contributi pubblici ed europei di cui hanno usufruito, versano ancora in una condizione di stallo.
Appuntamento per giovedi 7 febbraio alle 18,30 presso la sala Isder a Tarquinia in via dei Magazzini 18.
– Interviene il candidato alla Camera per il Pd
Alessandro Mazzoli: “Il Pd è l’unica ipotesi seria e concreta di Governo”
“Stiamo facendo il giro del territorio per presentare candidature, il programma del Pd e chiedere l’aiuto degli elettori. C’è bisogno di una mobilitazione ampia, fatta da chi parlando coi parenti, gli amici, i vicini ci aiuta a chiudere con la stagione del berlusconismo”.
Lo ha detto Alessandro Mazzoli, impegnato ieri pomeriggio nel tour della parte nord della provincia.
Il candidato del Pd alla Camera dei deputati, insieme ad Alessandra Terrosi e Daniela Boltrini (la prima corre per Montecitorio, la seconda per la Regione Lazio), ha prima incontrato i cittadini di Trevinano, quindi quelli di Centeno (frazione di Proceno), infine dopo cena ha partecipato a un’assemblea a Torre Alfina.
“Stiamo giocando questa partita: ci candidiamo a governare – ha dichiarato Mazzoli – per chiudere una stagione deleteria per l’Italia, che è durata troppo.
Dopo questo anno di transizione pericolosa con Monti, dobbiamo salvare il Paese rimettendo al centro il lavoro e la moralità. Berlusconi, Monti, Grillo, Ingroia stanno cercando, ognuno per motivi diversi, di erodere il consenso intorno al Partito democratico per azzoppare la nostra vittoria.
Berlusconi sa che non vincerà, il suo tentativo è solo quello di farci vincere con un minor margine, così da rendere più complicate le riforme che intendiamo portare avanti.
Monti intende raggiungere un risultato per cui poi influenzare la vittoria del Pd e il nostro governo. Ingroia vuole voti per impedirci poi di fare un’eventuale alleanza con Monti. E infine Grillo intende solo sfasciare tutto, parlando alla pancia degli italiani, cavalcandone la rabbia ma senza offrire soluzioni.
Berlusconi – ha ricordato – ci diceva che bastava l’ottimismo della volontà per superare la crisi, perché la crisi era una condizione psicologica. Siamo a questo punto perché ci hanno governato un manipolo di irresponsabili. Altro che promesse scoop o proposte shock: è inaccettabile che continuino a fare propaganda a buon mercato.
Non possiamo continuare a raccontare le favole: se guardiamo in faccia la crisi scopriamo che il problema non è solo il debito pubblico ma soprattutto la crescita delle disuguaglianze sociali. La ricchezza non è sparita, si è concentrata. E in questo quadro il Pd è l’unico vero partito rimasto in campo, l’unico in grado di governare il Paese perché forte di un programma serio, fattibile, concreto.
Per questo facciamo paura agli avversari politici. I nostri elettori sono chiamati a un grande sforzo: tornare al casa per casa, spiegare alla gente cosa vogliamo fare. L’unica ipotesi concreta e seria su cui ricostruire una prospettiva per il Paese è quella del centrosinistra”.

