– “Non le abbiamo mai toccate. Come avremmo potuto?”.
Così i fratelli gemelli Loriano e Cesare Saba si sono difesi dall’accusa di aver abusato di tre bambine di 5, 8 e 10 anni. Le piccole erano figlie di Cesare, residente a Bagnoregio, e nipoti di Loriano, che all’epoca dei fatti viveva in Austria.
Gli abusi sarebbero avvenuti tra il 2006 e il 2007, per sei mesi. Palpeggiamenti nelle parti intime, per l’accusa. Ma gli imputati, ascoltati all’udienza a porte chiuse di ieri, hanno smentito categoricamente.
Non è vero che palpeggiavano le piccole. Né che approfittavano di ogni occasione per allungare le mani su di loro. In pratica, hanno respinto tutte le pesanti accuse a loro carico.
I giudici ascoltano la voce dei due fratelli dopo tre anni di processo. Il dibattimento è dovuto ricominciare da zero mesi fa, per la sostituzione di uno dei giudici del collegio.
L’ascolto degli ultimi tre testimoni è fissato ai primi di luglio. Dopodiché, pm e avvocati potranno tirare le somme in requisitoria e arringhe finali.
Le ragazzine, oggi tutte adolescenti e da tempo affidate a una casa famiglia, sono parte civile.
