Riceviamo e pubblichiamo – Distretto ceramico di Civita Castellana, su 2482 lavoratori sono coinvolti nella richiesta di ammortizzatori sociali ben 2051. Tutto questo con delle ripercussioni pesanti anche in altri comparti e su tutta la Tuscia. Il tema viene messo al centro in un incontro organizzato da Sel, e fortemente voluto dal candidato alla Camera Walter Mancini, per questo venerdì 8 febbraio.
“Mettere al centro il lavoro”, è questo il primo obiettivo della candidatura con Sel di Mancini. Per questo venerdì 8 febbraio – alle 17,30 presso la sala Pablo Neruda in Corso B. Buozzi, a Civita Castellana –la presentazione ufficiale della sua candidatura alla Camera dei Deputati nel Lazio 2 (Viterbo, Latina, Frosinone, Rieti) parte proprio con un focus sul tema dell’occupazione sul territorio. Con lui Pietro Soldini, candidato Sel al Senato, e Paola Marchetti, candidata Sel alla Regione Lazio.
“Sarà l’occasione per discutere di politica, crisi sociale e occupazionale – dichiara Mancini -. Affronteremo questi temi e discuteremo anche della grave situazione del distretto ceramico di Civita Castellana. Partiremo da lì per lanciare lo sguardo alla situazione complessiva del nostro Paese, con particolare attenzione alla situazione del Viterbese”.
Gli ultimi dati Istat sono allarmanti. Nella Tuscia il tasso di disoccupazione si attesta all’11,2% mentre quello regionale è del 8,9 contro una media nazionale del 8,4%. Ancora più preoccupante il dato della disoccupazione giovanile. Se in Italia è al 30% e nel Lazio al 33,7% nella provincia di Viterbo arriva al 43,4%.
Il distretto industriale civitonico sono 15 anni che vive una crisi durissima, iniziata con la chiusura delle stoviglierie e poi proseguita con i sanitari. Ma è dal 2008 che la situazione è diventata ancora più pesante sia dal punto vista economico che occupazionale. Nel distretto industriale di Civita Castellana, unico vero distretto industriale del Lazio, gli ultimi rilevamenti ci informano che oltre il 90% delle aziende ha richiesto gli ammortizzatori sociali, tradotto in numeri significa che su 2482 lavoratori sono coinvolti nella richiesta di ammortizzatori ben 2051. 766 in Cassa integrazione ordinaria, 648 in Cassa integrazione straordinaria, 248 in Cassa integrazione in deroga, 296 in mobilità e 93 con contratti di solidarietà.
“Ovviamente se questa è la situazione della ceramica – precisa il candidato di Sel – non va meglio per altri importanti settori che fanno da traino allo sviluppo della ceramica stessa, come per esempio l’edilizia. Dal 2008 a oggi, nel viterbese, sono ben 2500 lavoratori in meno, certificati dagli enti paritetici. E allora per primo il lavoro. Quello buono, stabile e dignitoso. Ce lo chiede l’Europa”.
Walter Mancini Sel