![]() Franco Marinelli |
Riceviamo e pubblichiamo – Marini e Fusco non rispondono alle domande che abbiamo posto loro per l’ennesima volta il 28 gennaio 2013, eppure erano domande molto semplici:
– Quando verrà costituita la società Regione-Comune, senza la quale il Comune non potrà richiedere nemmeno la concessione per le ex-Terme Inps ?
– Vogliamo far chiudere finalmente il celeberrimo pozzetto (mai nella storia un pozzo è stato più noto di questo!), perforato abusivamente in una buia notte di 20 anni fa, e restituire l’acqua alle, ormai altrettanto celebri, sorgenti Gigliola e Uliveto, situate all’interno delle ex-Terme Inps??
– E’ stata fatta un’apposita denuncia alle autorità competenti?
Se invece della Società Gestione Terme, il pozzetto fosse stato perforato da un qualunque contadino, come gli sarebbe finita? Sarebbe stato ignorato anche costui?
– Il 31 narzo, data di scadenza della concessione, si può mai rinnovare l’appalto ad una società che mai ha rispettato il contratto e che certamente intende continuare a non rispettarlo?
Chi, se non l’amministrazione comunale, dovrebbe agire per sanare tale situazione?
Forse i Cittadini? E se così fosse, ci si chiede: a cosa serve il sindaco, l’ assessore, il delegato?
A farci perdere tempo prezioso e a sprecare denaro pubblico?
Fortunatamente costoro sono a fine mandato e si spera gli elettori li spediscano a casa. Con un curriculum costellato di successi come il loro, l’unica possibilità futura dovrebbe essere la “disoccupazione politica”, invece il primo vuole fare il bis da Sindaco (visto come gestisce l’emergenza arsenico ci sarà da ridere), l’altro non si accontenta e giustamente, dopo il glorioso lavoro svolto come delegato termale, aspira a diventare nientemeno che Deputato.
Povera Italia, come siamo ridotti.
Sulla vicenda Terme non si possono fare sconti nemmeno all’opposizione, perché non ci si può limitare a fare un’interrogazione ogni 3 o 4 mesi, una dichiarazione sui giornali e per 5 anni ci si sente a posto, missione compiuta.
Si potrebbero, ad esempio, bloccare i lavori del Consiglio Comunale e non garantirgli sempre il numero legale, si potrebbero fare denunce concrete a chi di dovere.
E’ bene ricordare ai sigg. Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che sono stati eletti con il voto dei cittadini e per questo hanno obblighi precisi verso la Città.
Il lavoro dovrebbe essere la loro prima preoccupazione e con l’attuale monopolio termale appare molto difficile aumentare posti di lavoro. In questi ultimi vent’anni, a causa dell’ arbitraria chiusura delle ex- Terme INPS, invece di posti ne sono andati persi a bizzeffe.
Il proverbio recita : “ Chi non soffre, non sa come si soffre”. Quanti consiglieri sono disoccupati o quanti disoccupati sono eletti consiglieri?
Noi Cittadini esigiamo risposte. E se i nostri rappresentanti in Comune non vorranno scomodarsi a darcele, saremo noi sudditi (visto che tali ci considerano) ad andare a chiedergliele di persona, magari inginocchiandoci dinanzi ai nostri sovrani, in uno dei prossimi consigli comunali (ovviamente, nel rispetto delle leggi).
Un’ultima domanda: esiste ancora il Consiglio Comunale?
Franco Marinelli per “Solidarietà Cittadina”
