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People have the power

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Francesco Serra

Raffaella Valeri

Raffaella Valeri

Massimiliano Capo

Massimiliano Capo

– Dopo che Michelini è cappottato in parcheggio, tanto che è dovuto intervenire il segretario del Pd Andrea Egidi per spiegargli che se sarà mai candidato sindaco sarà il candidato prima del centrosinistra e poi forse di Gigli e Zucchi, arriva il terzo partecipante ufficiale alle primarie del centrosinistra.

Ieri pomeriggio alle 15,30 il renziano Francesco Serra ha consegnato la richiesta di partecipare alle primarie a un membro del comitato di garanzia.

Sale a tre quindi il numero di candidati che dovranno raccogliere le firme per partecipare veramente alla corsa delle primarie. Serra si aggiunge a Raffaella Valeri e Massimiliano Capo. La prima sostenuta da Sel, il secondo sembrerebbe da un pezzo di parronciniani.

Ora si attende che si iscriva alle primarie il candidato di Gigli, Zucchi, Fioroni e Sposetti: Michelini appunto. Il presidente di Coldiretti, che ha già detto di essersi schierato a sinistra con Zingaretti, sembra tentennare non poco.

Evidentemente quello che appare come l’ultimo frutto del vecchio sistema di potere di pezzi di destra e del Pd non ha certezze di poter vincere le primarie. E ne ha ben donde.

Basti pensare alle figura che Fioroni e Sposetti hanno fatto con le primarie per il candidato premier del centrosinistra nel comune di Viterbo. Michelini deve aver ben presente che nel comune di Viterbo Bersani (Fioroni – Sposetti) è stato pesantemente sconfitto al primo turno dai renziani. Queste le cifre: Renzi 1560 voti, Bersani 1165.

Un incredibile distacco di quattrocento voti. E va sottolineato che Vendola andò benissimo con ben 644 voti.

Al ballottaggio, nonostante una campagna elettorale allo spasimo con i seconsiderandi big in campo: nuova secca sconfitta. Con Bersani, sempre nel comune di Viterbo, a 1459 voti e Renzi a 1591.

E si badi bene in queste primarie per la burocrazia bersaniana interna al Pd, che sostiene Michelini, la situazione è a di poco peggiore perché i vendoliani presentano una candidata giovane, donna e di non poca attrattiva politica e poi sarà ben difficile che facciano convergere il loro consenso su un uomo di sostenuto da Gigli e Zucchi. Come dire un harakiri politico.

Quando si dice il genio di Fioroni – Sposetti che puntano su un candidato che non è riuscito neppure a fare una conferenza stampa di presentazione senza commettere una marea di errori.

Dal fatto di farla, lui vecchio democristiano già consigliere comunale non proprio di primo piano, il giorno dopo il trionfo viterbese di Grillo, con una piazza del Teatro piena nonostante il nubifragio e il freddo. Se erano seimila, in un giorno normale sarebbero stati diecimila. Una cosa mai vista a Viterbo. Come dire che la burocrazia non sa neppure più capire i tempi della politica e i segni dei tempi.

Non basta: il candidato in pectore del centrosinistra si presenta subito come sostenuto da uomini del centrodestra. Che cosa dovrebbe pensare un elettore di centrosinistra… che, forse, per essere certi di vincere conveniva proporre la candidatura direttamente a Marini?

E poi quel simbolo. Vecchio come la paleopolitica che lo esprime. Dinamico come una tartaruga delle Galapagos. Per non parlare degli imbarazzi creati dal candidato con le sue dichiarazioni. O del fatto che non ha avuto neppure il buonsenso di dimettersi dalla presidenza della Coldiretti, prima di fondare un movimento politico che sostiene Zingaretti.

Un iscritto alla Coldiretti che ha simpatie per il Pdl cosa dovrebbe pensare e fare?

Le annunciate dimissioni future sono a dir poco tardive. La realtà è che il presidente di Coldiretti ha dato indicazione di votare il candidato del centrosinistra alla regione. Fatto che in altre organizzazioni di categoria sarebbe stato sanzionato pesantemente. Insomma, quando si sbaglia il cavallo e pure la corsa su cui scommettere si parte male.

Ma tutti questi sono ragionamenti fatti con i paradigmi della vecchia politica e… Renzi qualche mese fa, poi in maniera più eclatante Grillo l’altro giorno a piazza San Giovanni hanno insegnato che, come canta la grande Patti Smith, People Have The Power

Miyamoto Musashi


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