![]() Giuseppe Nascetti |
![]() |
![]() |
– Poseidone, il progetto che salverà il litorale di Montalto di Castro.
E’ stato finanziato dalla Commissione europea ed è stato già avviato dalla Regione Lazio, in stretta collaborazione con il Comune di Montalto di Castro e con l’Università della Tuscia, dopo che quest’ultima aveva studiato nel dettaglio il problema che affligge pesantemente il litorale nord della provincia di Viterbo.
“Intanto chiariamo subito che non si tratta di ricerca – spiega il professor Giuseppe Nascetti, prorettore dell’Università della Tuscia che si occupa del progetto -, ma di applicazione pratica di un percorso di salvaguardia dell’ambiente marino che già, a suo tempo, è stato oggetto di ricerca. Si agirà concretamente per risolvere un problema, non per studiarlo”.
Il progetto Poseidone fa parte dei cosiddetti progetti Life che l’Europa finanzia a tutela dell’ambiente in situazioni di particolare criticità. “E’ già il terzo che il mio gruppo di ricerca riesce ad ottenere in dieci anni – continua Nascetti – ed è il primo, invece, che riguarda la conservazione della biodiversità marina. Un ottimo risultato sia per il benessere del nostro territorio che per la nostra università”.
Nel dettaglio, il progetto Poseidone consiste nella posa in mare di tetrapodi a difesa delle praterie sommerse di Posidonia oceanica, una pianta che protegge la costa dall’erosione e ossigena il mare.
Il giorno di San Valentino, lo scorso 14 febbraio, è iniziata la posa in mare di 550 di questi tripodi nello specchio di mare di fronte a Montalto di Castro, zona particolarmente afflitta dal problema della pesca a strascico. “I tetrapodi – aggiunge Nascetti – avranno proprio la funzione di impedire questo sistema di pesca illegale che sta impoverendo e desertificando i fondali, impedendo alla Posidonia di cresce e rendendoli quindi privi di vita”.
Un’azione che avrà effetti positivi, oltre che da un punto di vista ambientale, anche per l’economia. “Salvaguardare i fondali marini e contrastare l’erosione delle spiagge – spiega ancora Nascetti – non fa bene soltanto all’ambiente, ma facilita il lavoro dei piccoli pescatori locali e anche quello dei balneatore che non si vedranno più assottigliare le strisce di spiaggia per colpa dell’erosione”.
La cifra finanziata dalla Commissione europea è di circa un milione e 300mila euro ed è il culmine di un percorso messo in piedi dal team del professor Nascetti già da molto tempo. “Sono molto soddisfatto – conclude Nascetti -. E’ un grande traguardo e, soprattutto, è la dimostrazione che l’Università della Tuscia si “bagna” le mani per il bene e per il futuro del territorio e non sta soltanto dietro una cattedra a fare lezione”.
Francesca Buzzi


