– Schiaffo alla moglie, assolto.
Si è concluso ieri il processo a un marito imputato per maltrattamenti in famiglia.
I fatti risalgono al 2009. La moglie lo denuncia dopo l’ennesima lite. La coppia, residente in una frazione viterbese, si separa e per l’uomo inizia il processo.
Ascoltata in aula, la signora raccontò di continue aggressioni verbali. Insulti di ogni genere che volavano anche di fronte ai loro due figli. “Finché siamo stati insieme non ho mai avuto una vita sociale. Gli dava fastidio persino che venisse qualcuno a casa a prendere un caffè”, ha dichiarato la donna davanti al giudice.
La parola, ieri, è passata al marito. “Quando mi ha detto di essersi innamorata di un altro non ci ho visto più – ha ammesso l’imputato -. Le ho dato uno schiaffo. Ma è stato solo in quell’occasione”. I rapporti, ormai, si sono appianati. Moglie e marito stanno divorziando. Non vivono più insieme, ma si sentono spesso, per organizzare gli incontri coi figli.
La donna ha ritirato la querela e rinunciato a costituirsi parte civile al processo. Sia il pm Catia Naldi che l’avvocato Paolo Casini hanno sostenuto che si trattasse solo di un fatto isolato e che il reato di maltrattamenti in famiglia non fosse configurabile. Tesi accolta dal giudice, che ha alleggerito l’accusa e dichiarato di non doversi procedere, per via della denuncia ritirata.
