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Riceviamo e pubblichiamo – Come presidente del neonato consorzio strada Procoio tengo fare alcune precisazioni riguardo all’articolo di Daniela Proietti Ragonesi sulle le pessime condizioni della strada in oggetto.
I cittadini è bene che sappiano che questa strada, che conduce alla Necropoli rupestre di Castel d’Asso e a importanti realtà economiche del nostro territorio, asfaltata e ampliata a suo tempo dall’ente del turismo e dalla Provincia, ha subito anni di incuria e degrado: nessuna delle amministrazioni locali se ne è voluta far carico, nonostante le ripetute richieste dei residenti. Alla fine il comune con delibera del 17 aprile 12 ha determinato la nascita del nostro consorzio, scaricandosi così da tutte le responsabilità pregresse, tra cui le enormi buche in discussione.
Il 6 luglio il IV settore dell’agricoltura del comune ci ha convocati per far eleggere il cda del consorzio, dimenticandosi di farci approvare il bilancio preventivo delle spese urgenti da affrontare con le relative quote.
Facendo appello alla buona volontà dei soci abbiamo chiesto un anticipo sulle quote che erano, tra l’altro, da riconteggiare, perché il comune in un primo momento aveva escluso gli utenti della strada Camorelle, che si diparte da quella Procoio.
A ottobre è stata convocata la prima vera assemblea di tutti gli utenti, nella quale sono stati approvati la nuova ripartizione spese e i lavori urgenti da fare. (Purtroppo a tutt’oggi non tutte le quote sono state riscosse).
Il primo intervento è stato quello di richiedere l’autorizzazione ad abbassare il limite di velocità a 30 km orari. Con l’anticipo delle quote abbiamo acquistato la nuova segnaletica, che abbiamo affisso all’inizio della strada Procoio; essa oltre al limite di velocità riporta precise indicazioni stradali, tra le quali anche strada in dissesto, presenza di buche.
Preoccupati, come cda, della pericolosità della strada abbiamo immediatamente approvato il preventivo di spesa con una ditta locale, il cui intervento era previsto per il mese di ottobre. Quell’intervento è purtroppo saltato prima in seguito a problematiche riguardanti la ditta medesima, poi a causa delle piogge incessanti e del gelo dell’ultimo periodo.
Pertanto trovo ingiusta la critica rivolta alla buona volontà dei cittadini obbligati a farsi carico della gestione della strada senza conoscere gli atti prodotti dal consorzio.
La prossima settimana, tempo permettendo, dovremmo fare i lavori più urgenti facendo riempire le buche che possono davvero diventare assai dannose, specie se si superano i 30 all’ora e non si fa caso ai cartelli stradali.
Giampietro Santibacci
