![]() Andrea di Sorte |
Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo ottenuto un risultato importante: dimostrazione che la battaglia condotta dall’Anci e i suoi amministratori in questi anni non era priva di senso come volevano farci credere.
La modifica del patto di stabilità annunciata nelle ore scorse dal Governo è fondamentale per immettere liquidità sul mercato. Palazzo Chigi ha annunciato che la cifra in questione si aggira intorno ai 20 miliardi di euro per il 2013 e altrettanti per il 2014.
È sicuramente una boccata d’ossigeno per imprese e famiglie italiani. I piccoli Comuni sono a rischio chiusura, non solo per il patto di stabilità, ma anche per il taglio ai trasferimenti, una vera mannaia per molti sindaci.
Se a questo si aggiunge il problema delle gestioni associate ed il nostro caso specifico della Regione Lazio dove non è stato legiferato nulla al riguardo, i Comuni del nostro territorio stanno vivendo giorni drammatici tra bilanci ancora da scrivere e obblighi impossibili da rispettare.
Purtroppo il Governo in carica spesso ha disatteso le promesse, come sulla vicenda dell’Imu tutta ai Comuni e per questo dobbiamo ancora insistere e non lasciare la presa nei confronti dell’esecutivo tecnico in carica.
Anche perché la questione dell’esenzione del patto ai piccoli dovrà essere affrontata a breve coi gruppi parlamentari neocostituiti coi quali ci sono stati dei colloqui informali che lasciano ben sperare”.
È molto importante l’iniziativa del presidente della Provincia Meroi, che vuole discutere insieme a noi piccoli comuni del nostro futuro e accompagnare iniziative sulla nostra questione finanziaria; ma servono anche azioni concrete, in primis sul tema delle centrali uniche di committenza che devono essere istituite per legge entro il 31 marzo.
Andrea Di Sorte
Vicecoordinatore nazionale dei piccoli comuni Anci e assessore al patrimonio del comune di Bolsena
