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Riceviamo e pubblichiamo – Nulla si può contro la forza della natura e le immagini delle foto, danno una chiara idea di quanto l’innalzamento delle acque del lago di Bolsena, dovute alle copiose piogge, hanno causato su gran parte della spiaggia di Marta che è scomparsa, inghiottendo, sabbia strutture ed alberi le cui radici, affiorano a pelo d’acqua in attesa di crollare (fotocronaca).
Un vero disastro di cui si parla molto in paese tra i residenti e che tiene banco sui discorsi, e anche dei futuri interventi da parte dell’amministrazione comunale, che in qualche modo, dovrà tamponare e rimettere mano a ciò che è stato danneggiato.
Se fino a questa estate, il problema che assillava tutti i comuni rivieraschi del lago era quello del minimo storico delle acque del lago, con un notevole calo evidenziato dalla colonnina misuratrice che si trova ai margini del lungolago passeggiata, ora invece la cosa si è totalmente capovolta.
I danni dovuti a questo esponenziale innalzamento delle acque del lago, sono del tutto evidenti, in quanto le giovani piante da ombra, messe a dimora dal comune qualche anno fa e situati ai bordi della sabbia della spiaggia, sono stati sommersi dall’acqua, da dove fuoriescono le radici che danno una pericolosa ed instabile situazione a rischio caduta.
La furia delle acque non si è fermata soltanto agli alberi, ma la stessa a fatto franare un lungo tratto, della bellissima staccionata in legno ai bordi della stessa strada che fiancheggia la spiaggia di Marta, facendola adagiare su di un fianco come un animale ferito.
Purtroppo quello che resta della selvaggia e incontaminata spiaggia del paese a meno di 500 metri dalla periferia, è un piccolo lembo di sabbia semicoperto dalle acque del lago, il quale preoccupa non poco gli operatori commerciali del posto, in quanto l’unico tratto che si è salvato, sono i pochi metri di sabbia ancora rimasti in prossimità dell’unico ristorante situato lungo la spiaggia, il resto del tratto di competenza del territorio di Marta, è stato come inghiottito da un mostro.
Ora di certo si cercherà di limitare i danni e tutti pensano alla prossima estate con un alcuni interrogativi da sciogliere, cosa resterà nella prossima stagione estiva della nostra spiaggia? Il lago, nella primavera imminente, restituirà al paese un po’ della sua sabbia ricoperta attualmente dalle acque? Si potranno recuperare ancora i giovani alberi le cui radici sono sommerse dall’acqua del lago, oppure dovranno essere abbattuti?
Domande giuste queste, che attendono risposte certe. Tornando al problema dell’innalzamento delle acque del lago di Bolsena, le quali da una parte preoccupano per i danni provocati e dall’altra danno un’idea positiva delle stato di salute del bacino, tutti si augurano che la natura, possa riequilibrare uno situazione che possa accontentare entrambi, regalandoci un metro in più di sabbia per la stagione estiva, in attesa forse, che una volta ultimato il nuovo porto, lo stesso con l’aiuto delle correnti, permetta di realizzare quella tanto acclamata spiaggia, proprio davanti al lungolago passeggiata, dei giardinetti di Marta, un sogno questo che tutti sperano diventi realtà.
Danilo Piovani



