Riceviamo e pubblichiamo – La scienza dei numeri chiamata matematica se unita ad una spolverata di “storia politica” fa comprendere perfettamente come sono andate le elezioni 2013 aquesiane in chiave Popolo delle libertà. E non è necessario nessun commento.
Il 13 aprile 2008 si svolse la consultazione politica che assegnò al cavaliere Silvio Berlusconi il governo dell’Italia.
Ad Acquapendente la sigla Pdl (Polo delle Libertà) ottenne alla Camera 1.343 voti (32,87%) ed al Senato 1.279 (33.5%). Domenica 24 e lunedì 25 febbraio si è svolta la consultazione politica per formare il nuovo governo della nazione. La medesima sigla politica ha ottenuto alla Camera 542 voti (14.68%) e 487 al Senato (13.91%).
Facendo i relativi raffronti si comprende come, fortunatamente, la “matematica non è un opinione”. Alla Camera, rispetto al 2008, risultano nell’urna 801 voti in meno. La differenza in percentuale è di – 18.19%. Al Senato rispetto al 2008 nella urna 807 voti in meno. La differenza in percentuale è di – 19,59%.
Il 28 marzo 2010 si sono svolte le elezioni per la Regione Lazio che promossero come governatrice Renata Polverini. Per l’occasione la sigla in questione ottenne 1.014 voti (percentuale 30.82%). Il 24 ed il 25 febbraio 2013 si sono svolte le elezioni regionali che hanno promosso governatore Nicola Zingaretti.
La sigla Pdl ha ottenuto 487 voti (percentuale 15.86%). Nel computo bis del concetto “la matematica non è un opinione” alla sigla vengono meno nell’urna 527 voti (-14.96%).
Giordano Sugaroni