![]() Paolo Vestri |
– “Ci hanno fatto passare la voglia…”
Pierpaolo Vestri, ex vicepresidente della Viterbese calcio spiega le ragioni che lo hanno spinto a dimettersi insieme al presidente Carlo Graziani e al direttore sportivo Maurizio Manfra.
“E’ finita una bella avventura – dice amareggiato Vestri -. Avevamo iniziato con tanto entusiasmo, sapevamo che la strada era in salita, ma ci siamo impegnati lo stesso perché ci credevamo molto. Parlo personalmente per me: ci ho messo faccia, tempo e soldi. Ma a quanto pare non è bastato”.
Diversi episodi nel corso del tempo avrebbero messo “i bastoni tra le ruote” al progetto intero. Vestri però non ha intenzione di scendere nei particolari. “Senza entrare troppo nel merito – continua Vestri – posso semplicemente dire che ci sono state persone che ci hanno letteralmente fatto passare la voglia. La Viterbese è un’azienda. Non possiamo soltanto vederla come uno sport o, peggio, come un gioco. E’ un’azienda che ha bisogno di soldi, di tempo, di idee, di fatica. Io, Graziani e Manfra ci abbiamo messo tutte queste cose. Altre persone forse no”.
Il dito Vestri non lo punta affatto contro i tifosi, anzi. “I tifosi hanno fatto il possibile – sottolinea -. Hanno seguito la squadra anche quando era a livelli deludenti e ci hanno spronato ad andare avanti e a crederci sempre. Gli imprenditori viterbesi invece dove erano? Sembrava di veder giocare al ribasso… Tutti che speravano, in un certo senso, che le cose andassero male”.
I risultati, invece, secondo Vestri sono arrivati e non sono neanche di poco conto. “Lasciamo una squadra al quarto posto a cinque punti dalla prima – prosegue – con la possibilità concerta di vincere il campionato. Non mi pare che sia un risultato proprio da buttar via. Chi parla tanto male della Viterbese e della nostra gestione, guardasse prima alla storia. Quando mai i Gialloblù hanno avuto queste posizioni gloriose?”.
Infine uno sguardo, anzi un paragone, agli altri sport. “In passato ho giocato 13 anni a rugby – conclude Vestri -. Beh posso dire che quelli sono davvero eroi. Con la spesa che la Viterbese affronta ogni mese e mezzo circa loro ci fanno tutta la stagione e stanno in serie B, quindi vanno a giocare in trasferte lontane, anche in Sardegna per esempio. Il calcio dovrebbe imparare dal rugby, come anche dal basket o dalla pallavolo. In alcuni casi è anche una questione di serietà e di umiltà”.
Francesca Buzzi
