![]() Filippo Rossi |
– “Ci siamo abituati a una Viterbo che ha perso molte delle sue prerogative. Senza un piano per la mobilità. Dove si fa fatica ad arrivare in centro e dal centro raggiungere le periferie. Una città con una disponibilità di verde urbano tra le più basse d’Italia. Una città che ha pochi autobus ma una densità di automobili per abitanti tra le più alte della Penisola”.
Dati Istat, snocciolati uno ad uno da Claudio Margottini intervistato da Filippo Rossi, candidato a sindaco di Viva Viterbo, durante l’incontro “Viterbo chiama Mondo”. Ieri sera alla Libreria del Teatro.
Prossimi appuntamenti del movimento Viva Viterbo, il 19 marzo alle 17.30 al Centro di documentazione di Palazzo dei Papi quando, assieme a Filippo Rossi, interverranno anche Alfio Cortonesi (docente universitario) e Luciano Osbat (Responsabile scientifico del Centro diocesano di documentazione). Infine il 21 marzo alle 20.45, “Primavera Civica” al Teatro San Leonardo in via Cavour a Viterbo: “Idee, Immagini, Musiche e Parole. Programmi per il futuro della città”.
“Dobbiamo rendere la città il più viva possibile – ha detto Margottini – Non possiamo più permetterci necropoli, come Norchia e Castel D’Asso, ridotte in stato d’abbandono. Il Colle del Duomo è un gioiello che va valorizzato e il Museo del Conclave va in questa direzione”.
Tra i principali incarichi di Claudio Margottini si possono citare: servizio geologico d’Italia, vicepresidente del consorzio mondiale sulle frane (Università di Kyoto, Giappone), docente di geotermia alla Huangzu University di Wuhan (Cina), consulente Unesco per la conservazione di siti del patrimonio dell’umanità interessati da problematiche di natura geologica. Attualmente è anche Assessore all’Ambiente, Energia e Protezione Civile nel Comune di Orvieto. Un Comune dove, spiega Margottini, il “risparmio energetico è diventato un punto di riferimento, e i risparmi ottenuti sono stati investiti sulla valorizzazione turistica della città”. Per affrontare i problemi e “gestire le emergenze come momento di rinascita”, fondamentale è il metodo: “va identificato prima un grande progetto e contemporaneamente elaborati gli strumenti per la gestione dei servizi che si vanno ad offrire”.
Margottini ha raccontato inoltre, con foto e documenti, anche la sua attività a tutela del patrimonio artistico dell’umanità. Di particolare rilievo è stata la responsabilità per il progetto Unesco di consolidamento delle nicchie e pareti contenenti i Buddha distrutti dai Talebani in Afghanistan, lavoro insignito del Best paper award 2004 dalla rivista Landslide-Springer. E’ stato inoltre membro della Commissione Unesco di valutazione dei danni inferti dal recente terremoto del Maggio 2012 dell’Italia settentrionale al patrimonio dell’umanità e membro della Commissione Cinese per la valorizzazione del territorio della Danxia (Cina meridionale) per l’inserimento nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, avvenuta nel 2010.
