Riceviamo e pubblichiamo – Come portare le imprese al massacro. In data dell’altro ieri, 13/03/2013, è stata provvisoriamente aggiudicata la gara d’appalto indetta dalla provincia di Viterbo, inerente i lavori di asfaltatura della S.P. Caprolatta, 2° tronco.
In un periodo in cui le gare d’appalto si contano col contagocce, finalmente un po’ di ossigeno per le imprese sarebbe stato vitale, per non parlare della tanto sospirata riparazione delle strade, sulle quali è ormai impossibile transitare.
Purtroppo però, in sede di presa visione degli elaborati, per fortuna ci si accorge che il prezzo del conglomerato bituminoso totalmente messo in opera è inferiore al solo prezzo di acquisto direttamente alla bocca dell’impianto.
Impossibile partecipare alla gara, quindi, come è stato poco tempo fa per altre gare simili alle quali erano stati applicati gli stessi prezzi, andate ovviamente deserte; figurarsi poi per le imprese fuori provincia, costrette ad acquistare in loco l’asfalto, in quanto va steso ad alta temperatura.
Con nostra sorpresa, invece, le imprese partecipanti sono ben 52 e la gara viene aggiudicata provvisoriamente a un’impresa di Roma, con un ribasso del 26,852 %.
A questo punto, o siamo fortunati, in quanto abbiamo trovato un fornitore di asfalto che si può permettere di abbassare così tanto i prezzi, e noi saremo i primi clienti, oppure non c’è possibilità di portare a termine i suddetti lavori, se non con una remissione totale a carico dell’impresa aggiudicataria. Ancora un appello a tutte le imprese, ed a tutti coloro che roteano attorno a loro: mobilitiamoci, non abbiamo più possibilità di sopravvivenza.
Neanche in occasioni come queste, dove la remissione è certa, siamo in grado protestare?
Abbiamo superato ogni limite di sopportazione.
Angelo Anselmi
