– La Capitale è pronta all’assalto di migliaia di partecipanti che, arrivati da ogni parte del pianeta, si metteranno in marcia domenica mattina per disputare la 19esima edizione della Maratona della Città Eterna, certamente la più affascinante come ambientazione e come panorama.
Tra quelle migliaia di atleti, qualcuno voglioso solo di fare una passeggiata, altri impegnati a cercare la migliore prestazione possibile, ci saranno anche tantissimi viterbesi, uno dei quali sia presenterà al via della gara di handbike con l’ambizione di puntare ad un risultato di prestigio. Mauro Cratassa, vittorioso nella Mezza Maratona Roma-Ostia di qualche settimana fa, è deciso a dare il massimo dopo un periodo che, tuttavia, non gli ha consentito di allenarsi bene come avrebbe voluto: “Purtroppo il tempo è stato pessimo per parecchi giorni e uscire in strada per fare chilometri era davvero complicato. Mi sono allenato soprattutto in palestra, ho dovuto fare i conti anche con il raffreddore ma comunque la condizione è ancora buona e punto ad un risultato positivo”.
Il portacolori del Circolo Canottieri Aniene ha sempre incontrato qualche difficoltà con il fondo stradale: “Rispetto ad altri atleti che gareggiano nella handbike, la nostra posizione praticamente sdraiata al suolo è quella che subisce più di tutti i contraccolpi del pavè e dei classici sampietrini di cui è piena Roma. Sotto il profilo fisico è certamente una delle gare più impegnative ma anche fra le più affascinanti. La concorrenza sarà molto agguerrita, quest’anno ancora di più perché, complice la recente elezione del Papa, gli occhi sono ancora di più puntati su Roma e la Maratona sarà un grandissimo evento”.
L’ultima notizia arrivata riguarda l’orario della partenza, fissato per le 9:30 del mattino dopo che c’era stato qualche dubbio su un’eventuale collocazione pomeridiana. Per Cratassa e gli altri protagonisti della Maratona romana si prevede quindi una sveglia mattutina di buon’ora ma è di sicuro un piccolo sacrificio che faranno con piacere se la ricompensa sarà il poter disputare una delle corse più importanti del mondo, trasmesso in ben 74 paesi e con tutti i continenti rappresentati.