Riceviamo e pubblichiamo – Oggi, 6 marzo, abbiamo un incontro con Trenitalia che finalmente, dopo sei mesi di colpevoli silenzi, ci presenterà il nuovo modello di trasporto.
Avevano promesso collaborazione e interazione con le nostre puntuali e sempre motivate valutazioni e invece ci troviamo ancora una volta davanti al fatto compiuto. Fatto, che se da una parte accoglie alcune nostre proposte di velocizzazione dei collegamenti, dall’altra ci serve sul piatto la polpetta avvelenata dell’addio ai treni diretti con l’ulteriore beffa di fermate urbane nelle stazioni di Cesano-La Storta e Olgiata.
Nessuno aveva osato tanto e da parte nostra c’è il totale rifiuto del declassamento del treno diretto, che dovrebbe essere, al contrario, ulteriormente supportato perché finalmente si realizzi la possibilità di collegare Viterbo-Roma in in’ora.
Noioggi diciamo con forza: i treni diretti non si toccano!
Lo rappresenteremo con vigore oggi ai dirigenti di Trenitalia, e da domani in ogni sede perché non ci è piaciuto il modo e ancor più le nuove, impresentabili soluzioni.
Mosp – Movimento spontaneo pendolari di Viterbo
