– Franano le primarie del centrosinistra. Come dire che la candidatura Michelini un primo effetto l’ha già ottenuto: dividere il centrosinistra.
Non poteva essere diversamente dopo la decisione dei vertici locali del Pd di appoggiare la candidatura dell’ex consigliere democristiano Leonardo Michelini. A svelare che il re è nudo non sono dei pericolosi estremisti ma gli uomini che sul territorio rappresentano Bruno Tabacci e Massimo Donadi e cioè il Centro democratico – Diritti e libertà.
Con una pacata e limpida lettera inviata ai segretari comunali di Pd, Psi e Sel, Alfio Cortonesi e Luciano Osbat spiegano che è stato superato ogni limite e che loro lasciano l’alleanza e quindi il tavolo politico che guidava le primarie del centrosinistra.
La causa della decisione è proprio la candidatura Michelini, per il modo in cui è stata posta e per la sostanza. In breve per il Centro democratico – Diritti e libertà la candidatura per ragioni di metodo e di sostanza rappresenta il vecchio che più vecchio non si può. Di qui la drammatica decisione di lasciare l’alleanza.
“Centro Democratico – Diritti e libertà – si legge nella lettera di Cortonesi e Osbat -, pur apprezzando atteggiamento e qualità politica degli altri candidati alle primarie (Serra, Valeri) ritiene, per linearità e coerenza politica, di non poter continuare a far parte dell’alleanza con Pd, Sel e Psi, sottoscritta con l’accettazione della carta di intenti-Progetto Viterbo 2013- 2018”.
Ma come si arriva a questa conclusione? Cortonesi e Osbat, in rappresentanza del partito di Tabacci e Donadi, spiegano che il loro partito è nato “per contribuire alla crescita del paese, a cominciare dal radicale rinnovamento della politica e dei suoi attori, a tutti i livelli”.
Si arriva al nocciolo della questione e quindi alla candidatura Michelini.
“Con questo spirito Centro democratico – Diritti e libertà – affermano Cortonesi e Osbat nella lettera inviata ai segretari di partito del centrosinistra – ha sottoscritto la Carta di intenti – Progetto Viterbo 2013-2018 insieme con il Partito democratico, Sinistra ecologia libertà e il Partito socialista italiano in vista delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Viterbo nella prossima primavera.
Tuttavia, ora che sono state presentate e ratificate le candidature per le primarie di coalizione, fissate per il 7 aprile 2013, e che il gruppo dirigente del Pd cittadino si è di fatto identificato in una candidatura (Michelini) – al punto che pur di consentire la presentazione della stessa si è corso il rischio di far saltare gli accordi sottoscritti per la “Carta di intenti” – “Centro Democratico – Diritti e libertà” non può che manifestare il proprio dissenso rispetto a tale modo di procedere che oltre a mortificare quel momento di partecipazione democratica, che è rappresentato dallo svolgimento delle primarie, rende problematica ogni prospettiva di reale cambiamento della politica cittadina e apre seri interrogativi sulla reale intenzione di rinnovamento della politica locale nutrita dal gruppo dirigente predetto“.
Di qui l’abbandono dell’alleanza e delle primarie. Come dire che loro non ci stanno a benedire la politica gattopardesca delineata dal trio Gigli – Sposetti – Fioroni. Una bomba politica che sta esplodendo nelle mani dei segretari del centrosinistra.
A questo punto sorge spontanea una domanda: che cosa ne pensano della questione sollevata da Cortonesi e Osbat la candidata di Sel, Raffaella Valeri, e Francesco Serra che teoricamente essendo del Pd doveva essere dal suo partito sostenuto?
Miyamoto Musashi

