(g.f.) – Con Fratelli d’Italia al fianco, Giulio Marini parte in quarta: obiettivo la vittoria, perché lui si sente avanti e stando al sindaco uscente che si ricandida, lo sanno pure i suoi avversari.
Stamani nella sede Fdi Paolo Bianchini conferma l’appoggio della formazione a Marini per lavorare su sicurezza, lavoro e sociale e predisponendo bozze di ordini del giorno che saranno presentati subito a inizio della nuova legislatura, ma il vero mattatore è il primo cittadino uscente, che comincia a togliersi qualche sassolino da una scarpa.
Perché sostiene, l’originale è lui. Gli altri copiano. “Siamo qui per vincere – dice Marini – e lo sanno anche gli altri che siamo davanti. Sento parlare d’iniziative, facciamo questo o quello. Noi l’abbiamo già realizzato e mi dà fastidio che nemmeno sanno cosa abbiamo portato a compimento.
L’innovazione siamo noi, le fotocopie non servono, occorrono gli originali ed eccoci qui pronti”. Anche se negli ultimi due anni la fatica è stata tanta.
“Dal governo ci hanno estorto otto milioni di euro. Poi c’è chi chiede di tappare le buche o la vicenda arsenico. Abbiamo fatto sacrifici e ora per le buche è partita una gara da trecentomila euro per le frazioni e un’altra sta partendo per la città. Ci danno la responsabilità sull’arsenico, ma servono 4,2 milioni in città e il problema l’ha risolto Renata Polverini e non Marrazzo.
Ho portato venti milioni di euro a Viterbo quando ce ne hanno tolti otto dal bilancio”.
Pure sulle tanto discusse ex terme Inps: “Abbiamo ottenuto il 50% della proprietà – ricorda Marini – se ci fosse un imprenditore che volesse lanciare un progetto potrebbe farlo. Anche oggi. Perché non lo fanno?”.
Forse manca l’acqua. Obiezione cui il primo cittadino replica sostenendo che bisogna essere propositivi. “Nel 2004 – ricorda Marini – l’amministrazione ha deliberato di portare all’impianto l’acqua delle Zitelle, che oggi va sprecata finendo in un fosso.
Mancherebbero quattro litri, glieli daremo.
Il sito termale all’ex Oasi è partito, partirà Freetime e poi Paliano. Noi la città termale l’abbiamo fatta. Ora va costruita, ma io non faccio il muratore”.
A chi gli dice che ormai è da pensione: “Ho un’esperienza – osserva Marini – di cui sono orgoglioso e che non cambio con nessuno, come il mio bagaglio anche a livello nazionale”.
All’incontro c’è anche il capogruppo Pdl Roberto Bennati, il vice sindaco Luigi Maria Buzzi e il consigliere FdI Antonio Fracassini che provoca Marini sui locali sotto i portici di palazzo dei Priori. L’anagrafe andrebbe spostata e data una destinazione più consona.
“Diciamolo a chi fa proposte – spiega Marini – servono 800mila euro per trasferirli e la relativa acquisizione patrimoniale, ma il Comune non li ha cash e non può accendere mutui.
Abbiamo tentato la via della permuta con altri immobili, ma non abbiamo avuto risposte. Tenteremo ancora.
Ci spiegano che l’ex tribunale a piazza Fontana Grande va recuperato. Abbiamo presentato progetti nel 2009 e nel 2010. Parliamo di quattro milioni e mezzo di euro. Noi abbiamo i progetti e sappiamo pure dove andare a cercare i soldi, siamo frati cercatori”.
Spera di recuperare La Destra che sta pensando a una lista con un proprio candidato sindaco, anche se Marini non va in casa d’altri per portarli fuori, mentre Mauro Rotelli sa quale dev’essere il ruolo di Fratelli d’Italia.
“Condizionare nel bene la prossima amministrazione. Le proposte di delibere da approvare sono il segnale che vogliamo fare qualcosa che poi si concretizza subito, su lavoro, sociale e sicurezza”.
Fratelli d’Italia sta prendendo forma attraverso comitati provinciale e comunali. “Abbiamo aderito con convinzione al secondo mandato di Marini – spiega Paolo Bianchini – con una lista apparentata con Marini e che vedrà al suo interno tante energie nuove, competenti e di spessore.
Il centrodestra è l’unico a poter dare una prospettiva alla città, oltre quei sogni che si vanno a raccontare in giro”.
A Viterbo la costituente è già formata. “Lavoreremo – anticipa Giuseppe Talucci Peruzzi – al programma e alla lista. La costituente cittadina, oltre che da me è formata da Gioia Scipio, Claudio d’Angeli, Andrea De Simone, Marco Torromacco e Silvia Scipio”.




