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– In quattrocento per rivivere la Passione di Cristo (fotogallery).
Uomini, donne e bambini, una decina di cavalli e cento fiaccole accese. Tutto rigorosamente in abiti storici, perfettamente adattati all’epoca.
E’ la processione del venerdì santo di Bagnaia che, come da tradizione, anche ieri sera ha percorso le vie del centro facendo ripiombare il paese in un’epoca ormai perduta, tra i grandi protagonisti di quell’antica storia: Giuda, Pilato, la Madonna, le tre Grazie e Gesù, con le mani e i piedi insanguinati, stanco e dolorante sotto il peso della croce che con passo lento, ma deciso, va dritto per la sua strada, nelle mani dei suoi giustizieri.
La scena finale è da brividi. Tuoni e fulmini squarciano il silenzio e le tre croci, con Gesù al centro e i due ladroni ai lati, vengono issati sulla folla coperti solo di un panno. Poi di nuovo il silenzio e, infine, un caloroso e profondo applauso.
Fedeli alla tradizione dei fondatori, i figuranti hanno sfilato in sequenza per 18 quadri plastici, che si snodano per le vie di Bagnaia.
Sono usciti dal portale della chiesa di San Giovanni Battista, mentre tutta la parata militare li ha raggiunti dal portone medievale del borgo antico.
I figuranti hanno percorso la parte esterna del centro storico, per poi introdursi nel cuore antico all’interno delle mura di cinta per poi concludere la rievocazione di fronte al portale Cinquecentesco di Villa Lante, dove avviene la Crocifissione.



