![]() Il Comune di Vetralla |
Riceviamo e pubblichiamo – Ormai da tempo è in atto nel comune di Vetralla un’estenuante diatriba su come risolvere la questione della raccolta differenziata e quale sia il metodo migliore per far sì che, una volta per tutte, i cittadini vetrallesi si possano trovare difronte a un sistema di raccolta e smaltimento che possa, semplicemente, rispettare i limiti imposti dalla legislazione europea.
Dopo un travaglio lungo più di un anno e intervallato dalla sfortunata esperienza del metodo Igenio, costata più di 10mila euro, ci troviamo a commentare l’ennesimo fallimento di un’amministrazione campione di attendismo. Molti di noi si sono visti recapitare a casa un grazioso opuscolo, che, in buona sostanza, ci insegna a fare la differenziata nello stesso modo in cui l’abbiamo sempre fatta.
Ci hanno ripetuto fino allo sfinimento che la raccolta “porta a porta” non rende ed è troppo costosa; non è vero. Investire nel progetto “Rifiuti zero”, che ha nel “porta a porta” il primo passo, risolverebbe una volta per tutte la questione dello smaltimento dei rifiuti.
Noi la buona volontà ce l’abbiamo messa e anche qualcosa in più, ma quando arriveranno le prime sanzioni e il nostro comune sarà costretto a pagare per ciò che questa amministrazione non è riuscita a fare, non ci vengano a raccontare che è colpa dell’Europa o del governo centrale.
I responsabili ce li abbiamo davanti in consiglio comunale e, quando continueranno a parlarci di risolvere i problemi dei vetrallesi, sapremo che non sono stati in grado di fare e probabilmente non ne hanno né la capacità né la volontà.
Sel Vetralla
