![]() Giovanni Arena |
Riceviamo e pubblichiamo – Siamo ormai alla vigilia delle amministrative nella nostra città, certamente non c’è più il clima degli anni passati.
Il nostro paese sta attraversando un periodo di grandissima difficoltà, le imprese chiudono, gli stipendi del pubblico impiego non consentono alle famiglie di arrivare a fine mese. Tutto ciò ha portato incertezza nel futuro e un grande malcontento, che di solito si manifesta nei confronti di chi governa.
A Viterbo però si continua ad agire per compartimenti stagni, senza considerare che stanno emergendo nuove formazioni politiche che vorranno dire la loro e che hanno un potenziale che condizionerà senz’altro le prossime consultazioni.
Alcuni rappresentanti del centrodestra viterbese sembra siano stati presi da una forma schizzofrenica, che rischia di rovinare tutto ciò che di positivo è stato fatto. Leggo che Meroi è alla ricerca di un sindaco, e mi chiedo se è una scelta di parte o di tutto il centrodestra?
Non mi risulta che coloro che dovranno scendere in campo e che hanno i voti veri e non le chiacchiere siano stati interessati a questo progetto di Meroi, al quale rivolgo sentimenti di stima e amicizia, ma anche di assoluto disaccordo col suo modo di procedere. A questo aggiungiamo il movimentismo di Battistoni e le tante persone che mi contattano per una mia candidatura.
Così facendo non facciamo altro chedisorientare il nostro elettorato che potrebbe fare scelte diverse verso coloro che dimostrano meno litigiosità e garantiscono più sicurezza.
La mia vuole essere una raccomandazione a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del centrodestra, è necessario smetterla di agire in maniera autonoma, incontrarsi prima possibile per confrontarci, discutere arrivare a una sintesi che comprenda le esigenze di tutti, non sarà facile, ma sono convinto che tutti abbiamo la maturità necessaria per eliminare i personalismi e trovare la soluzione necessaria per vincere ancora una volta l’amministrazione comunale di Viterbo.
In caso contrario con Meroi che fa Diogene, il movimentismo di Battistoni, che ha le sue ragioni, Marini che non parla, i viterbesi che hanno sempre votato centrodestra potrebbero fare altre scelte.
Ma sono convinto che il buon senso prevarrà e che sarebbe politicamente sbagliato non ricandidare il sindaco uscente, ma sono altrettanto convinto che Marini al più presto chiederà un confronto, affinché ognuno possa esprimere i propri punti di vista e si possa finalmente iniziare una campagna elettorale con la grinta giusta e per poter riconquistare la guida della città.
Giovanni Arena
Vice commissario Arpa Lazio
