![]() Una pattuglia della polizia |
– Pedopornografia, arrestato bancario con 105mila filmati.
La polizia postale del Lazio e quella della sezione di Viterbo hanno arrestato in provincia di Roma uno dei maggiori condivisori di immagini pedopornografiche in Italia.
Si tratterebbe di S.A. impiegato di banca sposato e senza figli che, secondo le ricostruzioni, aveva una collezione di 105mila filmati pedopornografici, in cui ci sarebbero state anche immagini di neonati.
L’uomo, 52enne, teneva il materiale nei suoi due pc e in un centinaio di cd e dvd.
Le indagini sono scattate nel maggio del 2011, quando il 52enne era stato già perquisito per aver messo in condivisione ed essersi procurato file pedopornografici, con cinque immagini che ritraevano minori in atti sessuali.
Poi il sequestro dei computer e i pedinamenti, fino alla banca in cui lavorava e nella quale, secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti, si intratteneva oltre l’orario di lavoro. Non è stato, comunque, accertato alcun incontro con minori.
Dopo i controlli, il 5 dicembre scorso il personale del compartimento, aiutato da operatori della dipendente sezione polizia postale e delle comunicazioni di Viterbo, ha dato esecuzione al decreto di perquisizione locale e sequestro. Su richiesta dell’autorità giudiziaria competente l’11 marzo scorso, il gip Riccardo Amoroso ha disposto, a carico dell’uomo, l’esecuzione della misura cautelare in carcere.
Il sistema attraverso il quale otteneva i file, era il “download” e l'”upload” era il “peer to peer”, sistema che permette di acquisire una maggiore quantità di file man mano che aumentano le immagini e i video condivisi nella propria cartella digitale.
Al vaglio degli inquirenti, ora, le migliaia di immagini per cercare di identificare eventuali vittime dei pedofili. I file, secondo quanto si apprende, ritrarrebbero minori soprattutto stranieri. Grazie ad appositi software collegati a un circuito internazionale, si proverà a risalire ai bambini.
