(s.m.) – Resta in cella il 40enne romeno arrestato a Vetralla per maltrattamenti in famiglia.
Il gip di Viterbo Salvatore Fanti lo ha ascoltato ieri mattina al carcere Mammagialla, dove l’uomo è rinchiuso da quattro giorni.
Al giudice, il 40enne ha riferito di non ricordare più nulla di ciò che è successo il giorno del suo arresto. Era ubriaco quando, lunedì, ha picchiato prima il figlio 15enne e poi la moglie, nel giorno del suo 38esimo compleanno.
E’ stata lei a chiamare i carabinieri. Al loro arrivo, i militari hanno trovato la casa devastata. Il 40enne aveva fatto a pezzi con la motosega mobili e suppellettili.
Quando ha visto i carabinieri, l’uomo ha cominciato a dare ancor più in escandescenze. Fino a impugnare un grosso forcone e a inseguire, con quello, i carabinieri per tutta la casa.
I militari, alla fine, sono riusciti a bloccarlo e a portarlo in caserma. Per l’uomo sono scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia.
Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto e, dopo averlo interrogato, ha confermato la custodia cautelare in carcere, respingendo la richiesta di misure meno afflittive, avanzata dall’avvocato Luigi Mancini. Impossibile la strada degli arresti domiciliari: il 40enne, almeno per ora, va tenuto lontano dalla moglie e dal figlio, per la loro incolumità.
Ha già un precedente per lo stesso reato. I carabinieri lo avevano già arrestato l’anno scorso. Anche in quell’occasione, aveva pestato a sangue la moglie che, però, lo aveva perdonato.
