– Resta a Viterbo il processo a un 40enne “pizzicato” con sei chili di marijuana sul treno.
Il suo avvocato Alfredo Trotta aveva la trasmissione del fascicolo al tribunale di Roma per competenza territoriale.
L’uomo, infatti, fu fermato sul treno Roma-Firenze, partito dalla stazione Termini. Era il 15 febbraio.
Verso le 11,45, il treno arrivò alla stazione di Orte. E’ qui che è scattato il controllo della Polfer.
Gli agenti, coordinati dall’ispettore Alessandro Fanano, hanno scoperto che all’interno del borsone sistemato sulla cappelliera dello scompartimento, l’uomo custodiva 6,3 chili di marijuana in quattro maxi ovuli accuratamente incartati.
Convalidato l’arresto, il tribunale di Viterbo gli ha concesso gli arresti domiciliari. All’udienza di ieri, il suo difensore aveva chiesto che il processo si svolgesse a Roma. Richiesta respinta dal collegio presieduto da Gaetano Mautone (a latere Eugenio Turco e Rita Cialoni).
Il processo continua ad aprile.
