– Rubano ferri e lamiere, condannati.
Dovranno scontare un anno, otto e dieci mesi di reclusione i tre arrestati il mese scorso per aver rubato rottami in ferro.
Il furto è avvenuto il 28 febbraio a Orte. I tre, due italiani e un romeno, tutti sulla quarantina, furono sorpresi dai carabinieri ad armeggiare con del materiale ferroso all’interno di un cantiere.
Scatta l’arresto, ma i tre si giustificano. Dicono di essere stati autorizzati a recarsi sul posto e a prendere il ferro, aggiungendo che si trattava di materiale abbandonato. Tesi che, per il pm Renzo Petroselli, fa acqua da tutte le parti.
“Il cantiere era recintato – ha spiegato il magistrato ieri mattina in aula -. I tre erano perfettamente consapevoli di entrare in una proprietà altrui. E poi, di questo fantomatico allevatore che li avrebbe autorizzati, non c’è alcuna traccia”.
Il giudice del tribunale di Viterbo Italo Ernesto Centaro gli ha dato ragione e ha applicato ai tre le pene richieste dall’accusa: otto mesi di reclusione per l’unico incensurato; dieci mesi per il cittadino romeno e un anno per il terzo, gravato da numerosi precedenti penali. Multa di 300 euro per tutti e tre.
