![]() La tomba etrusca dove è morto il 56enne |
![]() <p>L’area sequestrata </p> |
– Muore nello scavo, si indaga per omicidio colposo (fotocronaca).
Sarebbero almeno 5 le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Alberto Sorbera, il 56enne deceduto mentre scavava in una tomba etrusca a Vulci lo scorso 3 gennaio.
Si tratterebbe delle persone che erano con lui a scavare in una tomba etrusca a Vulci, in località Cannellocchio.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo.
A giorni, i cinque saranno ascoltati in procura a Viterbo. Gli inquirenti stanno svolgendo gli accertamenti per far luce sulle cause della morte del tombarolo.
Sorbera è stato trovato sepolto da cinquanta centimetri di terra. Il 56enne e un altro tombarolo si erano calati nella fossa profonda tre metri scavata dal gruppo. Alle 22,30 la frana: i due sono rimasti intrappolati nella terra.
I vigili del fuoco di Gradoli li avevano recuperati entrambi, scavando prima a mani nude, poi con i mezzi per il movimento terra. L’altro è stato estratto vivo. Per Sorbera, invece, non c’è stato niente da fare.
L’area era stata posta sotto sequestro e i cinque erano stati denunciati per impossessamento di beni appartenenti allo Stato.

